Covid-19, aumento di contagi sul posto di lavoro anche in Abruzzo. All’Aquila indice più basso

di Cristina D'Armi | 22 Settembre 2020 @ 07:00 | ATTUALITA'
uomo senza patologie muore a 41 anni per covid
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L’AQUILA – Covid-19, nella nuova rilevazione Dati Inail al 31 agosto 2020, l’impatto della pandemia su trend infortunistico e mercato del lavoro, ha registrato 52.209 contagi da Covid-19 sul posto di lavoro, di cui 604 in Abruzzo. Le vittime registrate, invece,  sono 12 su 303 nazionali. Il 65, 4 % del totale sono donne, il restante 34,6% uomini. Le persone più colpite appartengo alla fascia di età 50-64, il 37,3% del totale hanno tra i 35 e i 49 anni, 18-34 il 15,1 % e il 3.5% dei contagiati hanno un’età oltre i 64 anni.

Rispetto alla data di rilevazione precedente del 31 luglio le denunce di infortunio sul lavoro totali da Covid-19 sono aumentate di 7 casi: 4 avvenuti ad agosto, ed i restanti riconducibili ai mesi precedenti. Gli eventi mortali sono incrementati di 2 casi.

In Abruzzo i dati per provincia indicano: Chieti con il 31,8%, L’Aquila con il 6, 5%, Pescara con il 41,4% e Teramo con 20,3% delle denunce. Il 65,4% sono uomini e la fascia d’età più colpita è quella dai 50 ai 64 anni.

In Abruzzo i tecnici della salute sono stati colpiti per il 44,2% mentre tra le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali tutte le denunce sono afferenti a operatori socio sanitari (14,3%) e Medici (10,1%). 

Dati ancora più significativi se si considera che la platea Inail, riferita ai soli lavoratori assicurati, non comprende categorie particolarmente esposte al rischio di contagio, come quelle dei medici di famiglia, dei medici liberi professionisti e dei farmacisti.

 

 


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