Covid-19: arriva lo sfratto per il bar che riapre e non paga l’affitto

di Cristina D'Armi | 01 Febbraio 2021, @07:02 | LA LEGGE E LA DIFESA
arriva lo sfratto per il bar che riapre e non paga l’affitto
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ROMA – Arriva lo sfratto per il bar che riapre e non paga l’affitto. Si terrà il 28 febbraio 2021 l’esecuzione dello sfratto di un commerciante cinese proprietario di un bar tabaccheria di Roma che, dopo la chiusura forzata durante la prima ondata del coronavirus, ha continuato a non pagare l’affitto del suo locale.

Il bar tabaccheria era rimasto chiuso durante il lockdown, peridio in cui ritardi e mancati pagamenti erano giustificati. Ora però, essendo consentiti asporto e consegne a domicilio, il mancato canone d’affitto non è più giustificato.

Arriva lo sfratto per il bar che riapre e non paga l’affitto

Secondo quanto appreso dagli atti, il proprietario dell’immobile più volte ha intimato lo sfratto ed il titolare del bar ha detto che avrebbe pagato. Le trattative tra locatario e locatore, però, non sono andate a buon fine e, una volta terminata la fase critica del lockdown, l’uomo ha continua a non saldare.

Inoltre, sempre secondo gli atti, i ritardi dell’esercente nel saldo dell’affitto erano risalenti a prima della pandemia. Il decreto Cura Italia giustifica solo il mancato canone d’affitto dovuto alla chiusura forzata per il lockdown. Non copre invece i mancati pagamenti precedenti o successivi. Ciò vuol dire che le difficoltà delle attività commerciali sono giustificate solo se fanno riferimento al periodo  marzo – maggio 2020.


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