Covid-19: Abruzzo non aderisce a protesta ristoratori #ioapro

di Redazione | 15 Gennaio 2021 @ 09:48 | ATTUALITA'
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L’AQUILA  – “Basta Conte, Renzi. Ora parliamo di vita vera: dobbiamo essere cauti, portate le mascherine, distanze, ma c’è anche di diritto al lavoro e alla vita, altrettanto sacrosanto. Ora mi collego con Umberto animatore dell’iniziativa ‘Ioapro’, che già spopola in rete. Offro questo spazio a loro”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, su Fb.

Sembra che ristoratori e baristi abruzzesi non aderiranno alla protesta che prevede l’apertura dei locali al pubblico senza attenersi agli orari previsti dal Dpcm in vigore. Le associazioni di categoria del settore, che nulla hanno a che fare con l’organizzazione dell’iniziativa, non hanno ricevuto segnalazioni particolari.

“E’ una iniziativa che non è portata avanti da fuorilegge, nè da negazionisti, ma da migliaia di uomini e donne, piccoli imprenditori, artigiani, che vogliono pagare la gente, che vogliono lavorare. Si parte venerdì. Avranno – assicura Salvini – dei protocolli molto rigidi, ma non ce la fanno più. Dicono che non riescono a pagare i fornitori, basta zone gialle, arancioni”. 

Anche i principali gruppi di ristoratori sottolineano che l’orientamento prevalente è quello di non aderire: “una manifestazione di questo tipo – dicono – espone a rischi e risolverebbe poco”. Non è escluso, comunque, che qualcuno decida all’ultimo momento di aderire alla protesta, in modo estemporaneo. Non manifesteranno, si apprende, neppure le attività della zona di piazza Muzii a Pescara, distretto food and beverage più grande d’Abruzzo. Massima attenzione anche da parte delle forze dell’ordine, che stanno monitorando il territorio. Intanto alcuni operatori dei locali pescaresi stanno condividendo sui social una grafica contenente l’immagine di un bimbo con un bicchiere di carta e la scritta “Senza l’asporto cosa gli riporto?”, per protestare contro il possibile divieto di vendita con asporto dalle ore 18 puntando l’attenzione sull’inevitabile risvolto economico.

A Pescara, nei giorni scorsi, soprattutto durante le festività natalizie, nonostante il divieto di consumare cibi e bevande all’aperto dopo le 18, non sono mancati gli aperitivi nelle vie dei locali, con inevitabili assembramenti.


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