“Costretti a lavorare al freddo gli addetti del presidio Asl1 di Bazzano”, la denuncia del Pd aquilano

Asl 1

di Redazione | 04 Dicembre 2023 @ 13:27 | POLITICA
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L’AQUILA – “Da tempo viene denunciato come l’impianto con caldaia a condensazione non sia adeguato alle esigenze della struttura: non si riescono a scaldare tutti gli ambienti e, in queste mattinate fredde, le stanze restano gelide”. Così una nota del Pd aquilano che solleva il caso delle condizioni in cui versano gli ambulatori del presidio Asl1 di Bazzano.

“Si spostano le stufette da una stanza all’altra, per provare a rendere confortevoli gli ambienti: gli operatori non possono disporre neanche di una stufetta per stanza. D’altra parte, la sede individuata doveva essere provvisoria: è oramai chiaro, però, che nell’aquilano ciò che era stato pensato per un utilizzo di breve periodo, in emergenza, è diventato definitivo. E di manutenzione, non si parla da anni. Il risultato è che i pazienti, in molti casi persone anziane, vengono visitati al freddo, costretti a spogliarsi al gelo. Una situazione drammatica. A Marsilio, Verì e Biondi, però, non interessa: per loro, i risultati conseguiti fino ad oggi sono positivi”.

E incalzano: “Nei giorni scorsi, la Giunta regionale ha approvato i risultati conseguiti fino ad oggi dal manager della Asl1 Ferdinando Romano, confermandolo al suo posto fino a fine mandato, nel giugno 2024. Evidentemente, Marsilio e Verì – con l’indecente complicità del sindaco dell’Aquila Biondi, presidente del Comitato ristretto dei sindaci – ritengono soddisfacente la disastrosa gestione dell’attacco hacker subito dall’azienda, con le conseguenze drammatiche per medici, operatori, pazienti; valutano positivamente il buco di oltre 65 milioni che si è aperto nel bilancio della Asl 1, e che pagheranno cittadine e cittadini; considerano accettabili le lunghissime liste d’attesa, lo stato disastroso dell’Ospedale San Salvatore e delle strutture territoriali, l’assenza di investimenti sui servizi e sulle attrezzature, la carenza cronica di personale, il pesante delta negativo che si registra fra mobilità attiva e passiva, a dire che i cittadini della provincia dell’Aquila preferiscono farsi curare altrove, con la nostra sanità che perde attrattività rispetto agli anni precedenti”.

E conludono: “Marsilio, Verì e Biondi, evidentemente, non sono preoccupati dal progressivo smantellamento della sanità territoriale, a partire dai nuclei di cura primaria che si stanno facendo colpevolmente chiudere. Romano ha lavorato proprio bene e, dunque, merita la conferma: questa la decisione della destra regionale che, impegnata in una continua guerra di potere interna, ha completamente perso il contatto con la realtà. Eppure, basterebbe mettersi all’ascolto di medici e infermieri, degli operatori che, ogni giorno, in condizioni proibitive, provano a difendere il diritto universale alla sanità pubblica; basterebbe una visita ispettiva al San Salvatore per toccare con mano le criticità che, ogni giorno, cittadine e cittadini patiscono sulla propria pelle. Basterebbe frequentare una struttura territoriale per rendersi conto del disastro che si sta consumando. Si pensi al poliambulatorio di Bazzano, un centro strategico per un’ampia area della città territorio: Marsilio, Verì e Biondi hanno mai visitato la struttura? Si tratta di un poliambulatorio molto frequentato, che raccoglie un’utenza importante fornendo servizi di alta qualità: per dire, è l’unico centro dove vengono eseguiti piccoli interventi di chirurgia dermatologica”.


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