Costarelle a rischio chiusura? Nel caso 188 detenuti andrebbero trasferiti

di Cristina D'Armi | 10 Gennaio 2021 @ 06:15 | ATTUALITA'
Costarelle a rischio chiusura
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L’AQUILA – Costarelle a rischio chiusura? Le Costarelle, il carcere di massima sicurezza dell’Aquila a Preturo, potrebbe chiudere. La motivazione risalirebbe alla costruzione delle sua fondamenta nel 1982, quando il terreno dove è situato l’istituto penitenziario, fu occupato abusivamente per la realizzazione dello stesso fabbricato. I lavori vennero ultimati nel 1986, ma solo nel 1993 l’istituto entrò in funzione.

Nel 2014

la Corte d’Appello di Roma sezione speciale usi civici, accertò la natura dei terreni e condannò l’Agenzia del Demanio Abruzzo e Molise al rilascio dei fondi, rimandando l’esecuzione alla Regione Abruzzo che intraprese tutti i passaggi necessari per reintegrare i terreni. L’Amministrazione separata, poi, fece reintegra e voltura. L’Agenzia del demanio, condannata al rilascio dei fondi, non fece nulla.  Dopo la dichiarazione da parte del Tar del difetto di  giurisdizione del Tribunale amministrativo a decidere sulla vicenda, dichiarando competente in materia il Commissario per gli usi civici della Regione Abruzzo, la settimana scorsa il Consiglio di Stato ha ributtato la palla al Tar che, già da tempo,  ha riconosciuto che i terreni su cui è stato costruito il carcere appartengono alla frazione di Preturo.

E mentre Consiglio di Stato e Tar giocano a palla avvelenata

preoccupa il futuro dei 188 detenuti del carcere di Massima sicurezza dell’Aquila. Nell’ipotesi di chiusura, dove verrebbero trasferiti? Non di certo in una delle case circondariali della regione che già superano di una unità il numero massimo di capienza (1658). Dei 188 detenuti conteggiati a L’Aquila al 31 dicembre 2020, di cui 18 stranieri, 188 sono uomini e 13 donne.

Inoltre come ricordato da Mauro Nardella, segretario generale territoriale UIL PA polizia penitenziaria e componente della segreteria confederale CST UIL Adriatica Gran Sasso, il carcere del capoluogo abruzzese è la struttura con il più alto numero di detenuti d’Italia ristretti al cosiddetto regime speciale del 41bis. Su un centinaio di detenuti sottoposti al 41bis, sette sono donne. Tra queste c’è anche Nadia Desdemona Lioce, la leader delle ex nuove Brigate Rosse, condannata a tre ergastoli per gli omicidi, commessi con finalità di terrorismo. Sono solo 70 i posti vuoti nel carcere delle Costarelle e 75 quelli liberi nell’istituto penitenziario di Vasto. Le altre carceri abruzzesi sono tutte piene, anzi abbondano. Infatti, Teramo conta 303 detenuti (cap. max 255); Pesca 297 (cap.max 278); Lanciano 244 (capienza massima 229); Chieti 88 (capienza massima 82); Sulmona 359 (capienza massima 329) e Avezzano 58 (capienza massima 53).

Per Tonino Nardantonio, presidente dell’Aduc di Preturo, c’è ancora tempo forse prima dell’irreparabile ma il territorio, le istituzioni e la politica dovrebbero prendere il toro per le corna e arrivare alla soluzione.

Costarelle a rischio chiusura? Si arriverà all’abbattimento del carcere?

Questo non è dato a noi saperlo. Per ora si ipotizza solo un accordo tra amministrazione separata di Preturo e Agenzia del demanio col riconoscimento dell’indennizzo economico.


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