Cosa è successo alla sede operativa ‘Innova’ di Pizzoli?

L'azienda si occupa, tra gli altri, del "Servizio mensa aziendale presso il Presidio Ospedaliero dell'Aquila, di ristorazione per i pazienti ricoverati presso il Presidio Ospedaliero dell'Aquila, la R.S.A. di Montereale, l'Hospice, le Case Famiglia ed i Centri di Riabilitazione Psichiatrica"

di Michela Santoro | 10 Febbraio 2024 @ 05:00 | SANITA'
Innova
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L’AQUILA – Per chi non lo sapesse, il ‘Gruppo Innova’, con sede a Pomezia, è un’ azienda specializzata nel supporto del settore sanitario.

Il gruppo offre servizi nel campo della ristorazione e catering, attraverso la società ‘Innova’, nel campo dell’igiene e della sterilizzazione, attraverso la società ‘Adapta’ e nel campo della logistica integrata e gestione dei documenti, attraverso la società ‘Demax’.

Innova, in Ati con l’Azienda Generale Ristorazione Italiana – Agri, gestisce il “Servizio mensa aziendale presso il Presidio Ospedaliero dell’Aquila, di ristorazione per i pazienti ricoverati presso il Presidio Ospedaliero dell’Aquila, la R.S.A. di Montereale, l’Hospice, le Case Famiglia ed i Centri di Riabilitazione Psichiatrica, nonché di fornitura del pranzo per i dipendenti che prestano servizio nelle strutture territoriali decentrate in tutti i giorni in cui gli stessi svolgono lavoro pomeridiano (area L’Aquila) della ASL Avezzano Sulmona L’Aquila” e il “Servizio supplementare di fornitura delle derrate alimentari e dei set monouso per ristorazione degenti P.O. di Castel di Sangro”.

Per servire il territorio aquilano, la società ha una sede operativa anche a Pizzoli da dove, giornalmente arrivano le forniture dei pasti per le realtà di cui sopra.

Perché ce ne stiamo occupando?

Perché da tre giorni i pasti nell’aquilano non arrivano più da Pizzoli ma da altre sedi, con ritardi anche di un’ora e mezza.

Nel caso dell’ex Onpi, i pasti sono arrivati dal centro di cottura di Pomezia.

Considerando che la distanza tra Pomezia e L’Aquila è di 145 chilometri, le condizioni in cui arriva il cibo non sono sicuramente le stesse di quando il cibo arriva da Pizzoli.

“Da Pomezia – scrive una cittadina aquilana sui social che, evidentemente, ha un parente ospedalizzato – pure fosse la mensa più buona del mondo, cosa può arrivare a L’Aquila?”.

E ancora “Ieri hanno dovuto buttare tutto, era crudo”; oppure “ricoverato = bisognoso di cure e di assistenza …. È garantire un pasto equilibrato, adeguato alle esigenze diverse di ogni individuo, gustoso .. nessuno mai farebbe mangiare a un proprio caro questo.. nessuno .. è una cosa che va oltre la disumanità”.

Da quanto appreso, all’ex Onpi, ai parenti che giornalmente aiutano i propri cari durante i pasti, è stato detto che la situazione sarebbe tornata alla normalità già da ieri. Ma, anche ieri, i pasti sono arrivati da Pomezia.

Continueremo, pertanto, a seguire la vicenda, ovviamente sperando che la situazione si risolva il più presto possibile.


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