Cortesie per gli ospiti, poi sono volati gli stracci: il consiglio comunale

di Alessio Ludovici | 23 Luglio 2021 @ 17:08 | POLITICA
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L’AQUILA – “La diplomazia è la via più lunga tra due punti”, diceva un saggio. Si possono riassumere così tre ore di consiglio comunale. Ci ha pensato poi Roberto Santangelo a ravvivarlo un po’ un sonnacchioso consiglio comunale in cui maggioranza e opposizione si sono studiati per buone tre ore, con buona pace di commercianti e residenti che attendevano dalle 9.30 di discutere il loro ordine del giorno sulla zona pedonale, poi respinto in finale di seduta, con le sole defezioni nel centrodestra dei consiglieri comunali D’Angelo e Dundee.

Che sarebbe finita male però si sapeva dall’inizio, quando Paolo Romano ha chiesto di invertire l’ordine del giorno e discutere prima la zona pedonale, e il centrodestra ha respinto la proposta.

Dopo qualche interrogazione ritirata, qualche scaramuccia, cortesie per gli ospiti varie la polemica è quindi deflagrata sulla mozione del Pd sul parcheggio all’ex Inam. Con la mozione si chiedeva di riaprire la partita visto e considerato che c’è un nuovo manager Asl. Il consigliere Giorgio De Matteis ha quindi informato l’aula che ci si è già mossi in tal senso, ci sono stati già degli incontri con il nuovo manager e c’è un’apertura a lavorare all’ipotesi. Ergo la mozione è superata dai fatti ha spiegato il consigliere di Forza Italia ringraziando Stefano Albano per la mozione ma, con spirito diplomatico, invitandolo a ritirarla. Proposta rispedita al mittente dal centrosinistra che, ringraziando De Matteis per le informazioni e lo spirito costruttivo mostrato, ha invitato la maggioranza a votare comunque la mozione proprio in segno di un rinnovato spirito di collaborazione consiliare. Del resto, hanno poi spiegato i consiglieri di opposizione, saranno anche intervenuti fatti nuovi e positivi in merito, ma nero su bianco non c’è nulla, e dell’ex Inam non c’è più traccia né nel Pums né nei recenti comunicati sul piano della sosta della Mannetti. Ergo, meglio portare a casa un impegno scritto. Insomma, si poteva accontentare tutti ma oggi lo champagne era servito nei guantoni.

E’ Santangelo come detto a violare il cerimoniale del conclave, con un intervento in cui accusa il centrosinistra di voler strumentalizzare la vicenda e in generale le questioni che riguardano il centro storico. Santangelo ha tirato in ballo anche la vicenda dei sottoservizi, come a dire che c’è anche da considerare la situazione in cui si opera. E’ campagna elettorale ormai, l’attacco di Roberto Santangelo. 

Apriti cielo. 

Il consiglio prende una piega burrascosa. Ad aprire le danze è il calmissimo Americo Di Benedetto che questa volta, chiamato in causa anche per la vicenda dei sottoservizi, sferra un durissimo attacco alla maggioranza e all’amministrazione comunale replicando tra le altre cose: “Ho lasciato il primo lotto dei sottoservizi al 90% di completamento e dopo 4 anni ancora non è finito, ho lasciato gli altri 4 lotti con i contratti firmati e ancora non partono”. Di Benedetto, per segnare la differenza con quanto avviene ora nella gestione delle problematiche del centro storico, ha spiegato che quando era alla Gsa tutto sempre è stato concertato con i commercianti, con cui gli incontri erano settimanali.

Respinta la mozione sull’ex Inam rimaneva quindi un unico punto, l’ordine del giorno sulle zone pedonali proposto da commercianti e residenti, aggiunto fuori sacco alla discussione. 

In merito è stato Daniele D’Angelo, dalla maggioranza, a rivolgere gli attacchi più duri all’amministrazione con un appassionato intervento in difesa del mondo del commercio stremato e denunciando la confusione che regna, secondo il consigliere, in centro storico. E qui ad andare su tutte le furie è stato Roberto Junior Silveri, imprenditore anche lui, che non ci è stato a passare per quello poco sensibile al tema e che ha difeso la mediazione a cui ha lavorato “silenziosamente” il suo partito, la Lega. 

Gli ultimi 3 minuti prima del voto. E’ ciò che è rimasto a Giuseppe Gallucci, rappresentante dei commercianti, per illustrare le motivazioni dell’ordine del giorno con cui si chiedeva sostanzialmente il ritiro dei provvedimenti in vigore per adottare una zona pedonale fissa, e facilmente comprensibile da tutti, dalle 20 alle 6, oltre a una maggiore programmazione e gradualità degli interventi per il futuro. Tre minuti. A favore i consiglieri di opposizione più i due consiglieri del partito di Quagliariello, Daniele D’Angelo e Marcello Dundee ormai in rotta di collisione con la maggioranza. Contrario il centrodestra che quindi per il momento si ricompatta, con l’eccezione di due consiglieri, sulla delibera di ieri.


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