Corte dei Conti Abruzzo, aperto l’anno giudiziario. Energia tra le nuove emergenze attenzionate

di Alessio Ludovici | 02 Marzo 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Aperto ieri all’Aquila, presso la sede della Corte dei conti per l’Abruzzo, l’Anno giudiziario della magistratura contabile. La cerimonia, all’interno del complesso di San Domenico all’Aquila, si è svolta alla presenza delle più alte autorità religiose, civili e militari della nostra Regione. Tra le relazioni quella del Presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per l’Abruzzo Mario Nispi Landi e quella del Procuratore regionale della Corte dei conti per l’Abruzzo Giacinto Dammicco. Sono intervenuti anche il rappresentante del Consiglio dell’Ordine distrettuale degli Avvocati Consigliere Avvocato Diego Biasini, il Presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per l’Abruzzo Stefano Siragusa, il Presidente aggiunto della Corte dei conti Tommaso Miele in rappresentanza del Consiglio di Presidenza e il rappresentante dell’Associazione magistrati della Corte dei conti Presidente Bruno Tridico.

Mari Nispi Landi si è soffermato in particolare su alcuni dei problemi emergente della giustizia contabile e del suo funzionamento. “Prendo atto – ha affermato in apertura di relazione – che gli amministratori degli Enti locali sono fra i principali sostenitori del cosiddetto “scudo erariale”, cioè della norma, che si avvia ad essere prorogata, volta a limitare la responsabilità dei dipendenti e degli amministratori per fatti commissivi alle sole ipotesi di comportamenti dolosi”.

“Credo – ha proseguito – che alla base di tale atteggiamento vi sia un eccesso di preoccupazione, derivante in parte da una inadeguata comunicazione dei compiti, dell’attività e delle funzioni della Corte dei conti, e dei presupposti per l’esercizio dell’azione di responsabilità”.

Ma come di consueto sono anche i problemi dell’attualità a delineare i contorni dell’attività delle amministrazione e, conseguentemente, l’attività di controllo della Corte dei Conti che vigila sullo spreco e sull’utilizzo disinvolto delle risorse. In cima alle preoccupazioni i giovani, a cui dobbiamo “un rinnovato impegno per la conservazione dell’ambiente e delle risorse naturali, impegno che deve trovare in prima linea i rappresentanti delle istituzioni locali al fine di rendere a lungo fruibile il patrimonio culturale e ambientale di uno dei territori più belli d’Italia”.

Infine la non più rinviabile riflessioni sui pericoli bellici con cui il paese deve imparare a fare i conti. “La guerra – ha affermato Nispi Landi – è la negazione del diritto: silent leges inter arma, diceva con efficace sintesi Cicerone. Quando la parola passa alle armi il diritto è costretto ad un forzato prolungato silenzio. Dobbiamo, ritrovare la forza, il coraggio per seguire l’esempio del Capo dello Stato, alzare la voce, rompere il silenzio rinnovando il nostro impegno per far prevalere la cultura del diritto. Perché non vi può essere pace duratura quando la giustizia è negletta”.

Per quanto riguarda l’attività del 2023 la Sezione, che opera con un organico di personale amministrativo di fatto ridotto al 60% rispetto all’organico di diritto, a fronte di 29 giudizi di responsabilità pendenti al 1° gennaio 2023, ne ha incardinati ulteriori 43 nel corso dell’anno.
Sono state depositate 25 sentenze, delle quali 17 di condanna, (con 31 parti condannate), 9 di assoluzione (con 15 parti assolte), 1 di cessata materia del contendere, 5 ordinanze di condanna con rito monitorio.

I contenziosi per danno erariale sono sempre gli stessi, disservizio, sottrazione e cattivo utilizzo di fondi pubblici, appropriazione indebita, corresponsione di compensi ed indennità non dovuti, debiti fuori bilancio, illegittimo affidamento di lavori e danno alla concorrenza, ma ci sono emergenze nuove.

Il Procuratore regionale Giacinto Dammicco si è quindi soffermato su alcuni dei nodi della contemporaneità e le sfide che rappresentano per le istituzioni. “La nostra Regione fatica, come altre, a recuperare sul fronte economico e sociale, anche per effetto del conflitto alle porte dell’Europa e, più in generale, del clima di incertezza sul fronte internazionale, ma anche specificamente riguardo all’Unione Europea e alla nuova governance che prenderà le mosse dall’appuntamento elettorale. A ciò si aggiungano le ormai innegabili conseguenze dei mutamenti climatici su vari aspetti fondamentali per l’economia reale della Regione, quali l’agricoltura e il turismo.”

Sul piano del lavoro della procura, la preoccupazione è rivolta alle deroghe “che permangono in vigore” cui si aggiungono o stanno per aggiungersi “ulteriori scorciatoie che nascono col crisma della provvisorietà emergenziale ma, come da noi spesso accade, ormai vengono avvertite come normali e acquisite al sistema, al punto da rappresentare una forma di destabilizzazione del sistema stesso”.

Tra le nuove emergenze c’è il settore energetico, che anche per la Procura abruzzese vede l’apertura di istruttorie in materia di contributi in favore di società connesse alla produzione o alla utilizzazione di energia pulita.


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