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Corsa, dati e respiro: la Xmas Run sfida la movida del giovedì universitario

Decine di studenti in centro, nel gruppo anche i giovani dell'Academy Atletica Abruzzo

Corsa, dati e respiro: la Xmas Run sfida la movida del giovedì universitario
Xmas Run del Running Club L’Aquila: corsa in centro tra luminarie e loghi Capitale Cultura 2026, partenza da Piazza Chiarino, tappe tra piazze, Villa comunale e San Bernardino, giri al Castello. In gruppo anche l’Academy Atletica Abruzzo.

L’AQUILA – Le luminarie fanno il loro dovere: accendono il centro e lo rendono più indulgente, almeno per qualche sera. Ieri, però, tra i loghi di “L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026” e le vetrine che invitano alla sosta, si è fatta largo un’altra abitudine: un gruppo che corre, compatto, con gli orologi accesi al polso. Garmin, frequenza cardiaca, passo, minuti al chilometro: la versione nerd della corsa, quella che trasforma una serata di dicembre in una sequenza di numeri. Eppure, dentro quei numeri, c’è soprattutto la voglia di ritrovarsi.

La Xmas Run del Running Club L’Aquila è partita da Piazza Chiarino per un giro “da cartolina”, ma con un ritmo diverso: piazza Palazzo, piazza Duomo, la Villa comunale e l’area di San Bernardino. Infine il Castello, dove l’allenamento si è deciso sul momento: uno o due giri, in base al programma e alle gambe della sera. Chi spingeva, chi gestiva, chi si accodava senza l’ansia di dimostrare.

Il Running Club L’Aquila è una realtà giovane, formata da studenti universitari. Tra i fondatori figurano Alessandro Mariani, 25 anni, laureato in Scienze motorie, insieme a Simone Tersigni, Edoardo Sutalo, Matilde Colarossi e Alice Meloni, chinesiologa che cura riscaldamento e stretching. Il club non ha legami formali con l’università, ma ne attraversa il mondo: l’idea è rendere la corsa una pratica accessibile, inclusiva e senza barriere. Mariani sottolinea un beneficio che va oltre il fisico: correre aiuta anche la mente e, in gruppo, la fatica diventa routine più facilmente. Con un obiettivo quasi provocatorio, in una città dove da decenni il giovedì sera è sinonimo di movida universitaria: provare a riempire il centro anche in un altro modo.

All’iniziativa si sono uniti anche i giovani dell’Academy Atletica Abruzzo, guidati da Marzio Iacobucci e Pierluigi Panza. Il risultato è un’immagine che resta: un centro natalizio attraversato di corsa, tra luci e respiro, senza bisogno di un tavolino per sentirsi parte di qualcosa.