Corruzione nei grandi eventi di Pescara, tre filoni d’indagine

di Redazione | 09 Luglio 2020 @ 15:42 | CRONACA
Print Friendly and PDF

PESCARA – Sulla base di quanto illustrato dal procuratore capo di Pescara, Massimiliano Serpi, in riferimento all’inchiesta sugli appalti per i grandi eventi affidati dal Comune di Pescara, che ha portato all’emissione di 5 misure cautelari, le indagini, durate circa due anni e non ancora concluse, avrebbero permesso di accertare che tutti i “grandi eventi” assegnati nel quinquennio 2014/2019 erano stati appannaggio di un unico imprenditore, Andrea Cipolla, e che era stata bypassata ogni procedura di selezione stabilita dalla legge, in particolare dal Codice degli Appalti.

Nel corso del quinquennio, sarebbero stati accertati fatti di corruzione e turbativa d’asta nell’affidamento dell’organizzazione di 22 concerti tenutisi a Pescara per un importo di circa 1,2 milioni di euro. I costi degli eventi sarebbero stati gonfiati per permettere all’imprenditore di incassare un sovrapprezzo.

In cambio, l’imprenditore avrebbe elargito denaro e altre utilità (stampa di manifesti elettorali, organizzazione di eventi politici con spettacolo presso discoteche, utilizzo di autovetture per la campagna elettorale, cene elettorali) all’ex assessore Giacomo Cuzzi, in occasione delle campagne elettorali tenutesi nel febbraio 2019 e nel maggio 2019.

Un secondo filone dell’indagine riguarda l’imprenditore Cristian Summa, in riferimento all’illecita assegnazione di 200.000 euro di fondi comunali in relazione ad attività progettuali volte alla promozione turistica della città di Pescara, concentrate principalmente nel periodo natalizio.

Anche in questo caso sarebbero emerse dazioni di denaro e altre utilità nei confronti di Cuzzi e degli altri due ex assessori, Simona Di Carlo e Moreno Di Pietrantonio.

Un terzo ed ultimo filone dell’inchiesta e ha invece fatto emergere un presunto caso di assunzione clientelare alla Asl di Pescara, riguardo a un concorso che sarebbe stato pilotato da Moreno Di Pietrantonio, dirigente medico della stessa Asl e segretario cittadino del Pd, per garantire all’ex assessore Simona Di Carlo il conferimento di un incarico di collaboratore amministrativo a tempo determinato, per la durata di tre anni.

Nel bando del concorso sarebbe stata introdotta la previsione di requisiti caratterizzanti e specifici, posseduti proprio dalla vincitrice del concorso, con la certezza che potesse essere l’unica a detenerli.


Print Friendly and PDF

TAGS