Coronavirus: una domenica delle palme senza rami d’ulivo

In famiglia, la benedizione dell’ulivo seguendo la liturgia del Cardinale Arcivescovo

di don Daniele Pinton | 04 Aprile 2020 @ 19:43 | CREDERE OGGI
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Domenica 5 aprile 2020, celebreremo la Domenica delle Palme in tempo di coronavirus, senza la benedizione degli ulivi, a porte chiuse, senza la partecipazione dei fedeli e la distribuzione dei rami di ulivo. L’ulivo veniva preso dai fedeli, non solo per portare un segno pasquale nelle proprie case, ma anche per farsi prossimi ai propri defunti con la tradizionale visita al cimitero per deporlo sopra le loro tombe.

Il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, presiederà la S. Messa della Domenica delle Palme, nella Basilica di Maria di Collemaggio, che potrà essere seguita in diretta sull’emittente televisiva Laqtv a partire dalle ore 11.Questa domenica, che precede di una settimana la Pasqua, segna l’inizio della Settimana Santa e in essa si celebra l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Abbiamo varie testimonianze di questa celebrazione liturgica, proprio a partire dalla Città Santa di Gerusalemme, dove già dal V secolo d.C. si celebrava l’ingresso di Gesù nella Città con una processione solenne che si faceva la sera della VI domenica di Quaresima. Questa domenica, in Spagna e in Gallia era poi quella in cui si compiva l’ultima tappa del cammino catecumenale con la traditio Simboli e l’unzione dei catecumeni. Il vangelo usato già in quell’epoca era quello di Giovanni 12, dove Cristo veniva accolto da una folla in festa che agitava rami d’ulivo e di palma acclamandolo come il Messia. Da qui il nome non più di VI domenica di Quaresima ma di Domenica delle Palme e anche domenica De Passione Domini.

Per quanto riguarda l’uso di benedire i rami di palma e di ulivo, abbiamo testimonianze intorno alla fine dell’VIII secolo sia nel messale di Bobbio come anche nel Sacramentario Gelasiano. Nel Messale romano anteriore al 1955, la solennità del rito della benedizione dei rami d’ulivo aveva un andamento di una vera prima parte della Messa a cui si era arrivati ad aggiungere anche un Prefatio.

Proprio in ricordo dell’ingresso di Gesù nella Città Santa di Gerusalemme, coloro che seguiranno in diretta la celebrazione presieduta dal cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, quando all’interno della basilica di S. Maria di Collemaggio, benedirà i rami di ulivo, seguendo la celebrazione dalle proprie case, come indicato dalla Conferenza Episcopale Italiana nel sussidio per le famiglie in tempo di coronavirus, scaricabile dal sito dell’Arcidiocesi dell’Aquila, potranno partecipare a distanza alla liturgia, tenendo tra le proprie mani un ramo di ulivo che verrà benedetto dal nostro Arcivescovo.

 


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