Coronavirus Sulmona: Salvati, “Lega in prima linea, necessario facilitare cooperazione”

di Redazione | 06 Aprile 2020, @02:04 | ATTUALITA'
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“È stato un primo passo, dove noi abbiamo avanzato delle proposte all’amministrazione comunale, ora bisogna iniziare a concretizzare”.

Esordisce così Roberta Salvati, consigliere e capogruppo della Lega al comune di Sulmona auspicando “che questi incontri avvengano a scadenza molto più ravvicinata, se non giornaliera, per facilitare la cooperazione e la gestione nella lotta contro questo nemico invisibile che si chiama Covid-19.”

Queste le proposte avanzate dalla capogruppo della Lega: ulteriore intervento di sanificazione della città; acquisto di mascherine e guanti per tutta la cittadinanza, da distribuire con l’ausilio della protezione civile, così come sta accadendo in altri comuni abruzzesi e non solo; sospensione di altri tasse comunali come l’Imu e il tributo per la Saca; ,misure aggiuntive a tutela dei cittadini e della ripercussione economica che questa situazione avrà nelle famiglie e negli esercenti del nostro Comune.

“Sono fiduciosa – aggiunge la Salvati – nell’aver riscontrato da parte degli assessori la volontà di accogliere i nostri suggerimenti. Mi auguro che il lavoro venga svolto in tempi brevi. I cittadini non possono aspettare, ora servono segnali forti. Sono costantemente in contatto con il commissario provinciale del mio partito Tiziano Genovesi, che continuamente riporta istanze e suggerimenti all’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, la quale ringrazio pubblicamente per la disponibilità e l’impegno profuso ogni giorno, come anche con il consigliere regionale Antonietta La Porta e il responsabile provinciale enti locali Aldo Di Bacco“.

“L’attenzione della Lega per il presidio ospedaliero è altissima – conclude – anche e soprattutto per quei reparti che curano malati oncologici e in dialisi. La loro salute e quella di tutte le persone in difficoltà che si recano in ospedale è ciò a cui bisogna pensare. La dislocazione dei reparti è fondamentale per la tutela di tutti, operatori e pazienti, che siano loro positivi al covid19 o affetti da qualsiasi altra patologia”.


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