Coronavirus, Scimia: dal Pd imbarazzante faziosità. Giovani democratici: No emergenza per scopi personali

di Redazione | 04 Aprile 2020 @ 15:07 | POLITICA
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L’AQUILA – “Ogni mattina ci tocca leggere la nuova fantasia del giorno targata Pd. Ieri era falso allarmismo sullo spostamento di reparti dell’ospedale, oggi è il grande problema sull’assessore Liris, colpevole di voler tornare in ospedale, tra l’altro senza prendere un euro in più di stipendio. Per non parlare del mantra delle ultime due settimane che è stato l’attivazione del Coc, come se fosse panacea”.

Così in una nota Leonardo Scimia, consigliere comunale dell’Aquila di Fratelli d’Italia.

“Con ogni pretesto attaccano l’amministrazione comunale e quella regionale come se stessimo vivendo un disastro in città, quando anche per merito delle scelte adottate dalle amministrazioni in forte anticipo sulle prescrizioni del Governo, oggi L’Aquila è relativamente poco colpita dalla tragedia del Coronavirus”.

“Evidentemente questa strategia schizofrenica, faziosa e inopportuna bulimia comunicativa rientra in una direttiva nazionale, viste anche le recenti polemiche in Lombardia. Altrimenti non si spiega questo accanimento che non mostra altro se non l’insipienza della proposta politica”, prosegue Scimia.

“Sia chiaro: non ci sarà nessuno scippo di reparti all’ospedale San Salvatore, Liris non sta compiendo nessun reato, né si sta arricchendo in corsia, il Coc non si può attivare perché non è l’amministrazione a decidere della sua attivazione, ma c’è comunque un’Unità di Crisi in cui sono rappresentati da un consigliere comunale dell’opposizione. L’amministrazione aquilana e l’amministrazione regionale stanno lavorando in maniera eccellente nell’emergenza e nella vicinanza ai cittadini in questo momento difficile”.

“Ci si aspetta dall’opposizione, e colgo l’occasione per rinnovare l’invito a mettere in atto, una maggiore sostanza nella necessaria vigilanza e dialettica politica. Sono sicuri che quanto stanno facendo in questo periodo così complicato sia d’aiuto per la città?”, conclude Scimia.

LA REPLICA DEI GIOVANI DEMOCRATICI

“Premettendo che ti ringraziamo per aver ricordato ai tuoi riferimenti politici quelle che dovrebbero essere le priorità di questa amministrazione in questo momento così difficile per la nostra città, e che ci sarebbe piaciuto vedere anche in Consiglio comunale lo stesso attivismo che hai sui social e sulla stampa, magari prendendo la parola ogni tanto e non soltanto votando a comando, analizziamo insieme i punti da te citati, uno ad uno”.

Così in una nota i Giovani democratici replicano a Scimia.

“Il Coc lo attiva il Comune come hanno fatto tutti i Comuni d’Italia seguendo le indicazioni della Protezione Civile del 4 marzo 2020. L’Unità di Crisi da te citata per noi equivale solo al ‘caminetto’ di Biondi, e non ci sentiamo rappresentati dalla stessa perché è un organismo costruito solo per consentire gestioni personali dell’emergenza”.

“Liris non andrà in corsia ad intubare nessuno”, prosegue la nota dei Gd, “ma andrà nella direzione strategica della Asl ad occuparsi di gestire la sanità con un conflitto di interessi con il suo ruolo di assessore regionale al Bilancio grande come una casa. Non solo, da questo ruolo riceverà anche un compenso, che si aggiungerà a quello non proprio misero di assessore regionale. In questo periodo di crisi diffusa, non lo riteniamo un gesto meritevole di applausi”.

“Il Coronavirus ci ha risparmiato (speriamo) per la conformazione del territorio e per le misure del Governo, non certamente per Biondi o Marsilio, da cui aspettiamo ancora i 1000 euro come anticipato e promesso dal vostro capo bastone di riferimento. Vedi, siamo sicuri che alla fine di tutto, emergeranno tanto le capacità quanto le incapacità, gli interessi e i disinteressi. Sopratutto, rimarrà la percezione di chi è competente, e chi non lo è. Beninteso, questa è un emergenza nuova, nessuno ha risposte certe, non ci sono protocolli da seguire, bensì da istituire. Ma un conto è sbagliare in buona fede, un conto è in malafede la voluta intenzione di approfittarsene, per propaganda o peggio. Siamo i primi, ti assicuro, a voler ritrattare quanto scritto, per il bene della nostra città”.

“Pensiamo di essere molto utili alla città: non meritiamo di essere governati da personaggi che usano l’emergenza per ambigui scopi personali. Noi questo lo denunceremo sempre, non accettando che questo venga considerato ‘lottare contro i mulini a vento’”, concludono i Giovani democratici.


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