Coronavirus: Romano, “Necessarie misure a tutela delle fasce più deboli”

di Mariangela Speranza | 17 Marzo 2020 @ 16:26 | ATTUALITA'
Paolo Romano
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L’AQUILA – “Ho inviato una nota al sindaco e all’assessore alle Politiche Sociali per sbloccare alcune misure e, nello stesso tempo, proporne di nuove verso quell’utenza che oggi è maggiormente colpita dall’emergenza sanitaria in corso. Scrivo oggi in un contesto emergenziale e quindi collaborativo tra forze politiche: per far fronte ad un’emergenza pandemica globale, dobbiamo tutti, ognuno per propria parte, contribuire a dare segnali tenendo alta l’attenzione verso tutti coloro che lo richiedono. Oggi più che mai vanno perseguite e implementate le misure di contrasto alla povertà, le azioni legate alle politiche della famiglia e quelle legate alla disabilità. Ogni azione di quelle sopra citate ha finalità rilevanti che coinvolgano cospicue fasce della nostra cittadinanza, dalle fragilità economiche, alle famiglie, ai disabili”.

È quanto si legge in una nota di Paolo Romano, consigliere comunale di Italia Viva.

“Per quanto riguarda le politiche di contrasto alla povertà è necessaria la liquidazione del bonus una tantum riferito all’annualità 2019 e approvazione nonché pubblicazione dell’avviso per il 2020 – si legge nella nota -, così da avere anche pronta la graduatoria di quest’anno; bisogna richiedere alla Regione Abruzzo i contributi per la morosità incolpevole, così da tutelare le criticità presenti nel progetto CASE e allo stesso tempo salvaguardare le casse comunali; accedere ai fondi Sia (Sostegno per l’Inclusione Attiva) che da fine 2017 ancora non si riescono a spendere e che sono un utile contrasto alla povertà e all’esclusione sociale”.

“Per le politiche della Famiglia invece – prosegue la nota – bisogna celermente attuare, tramite la pubblicazione dei relativi avvisi, le azioni inerenti “Le reti che proteggono” e le azioni del “Piano interventi per la Famiglia” che prevedono misure come i buoni servizio per le famiglie in difficoltà e le madri in stato di disagio, i buoni fornitura per gestanti e madri lasciate sole in situazione di povertà e isolamento e gli interventi di prevenzione di socialità per i genitori, oltre ad ulteriori azioni, di cui alla L.R.95/95, di sostegno alla famiglia”.

“Per le politiche sociali, infine, è necessaria la liquidazione dei contributi relativi all’annualità 2018 per i centri diurni legati alla disabilità e la predisposizione, approvazione e pubblicazione degli avvisi per gli anni 2019 – 2020 – si legge ancora nella nota – l’approvazione del Regolamento dei centri diurni per la stipula di apposita convenzione così come riportato nel piano sociale d’Ambito. Richiedere infine alla Regione i fondi per gli Assegni di cura relativi alle annualità, non ancora erogate, 2018 e 2019: si tratta di un sostegno per persone non autosufficienti e in condizioni di disabilità gravissima, irrinunciabile per tante famiglie nelle quali almeno un componente non può lavorare per dedicarsi all’assistenza”.

“Oggi ogni azione diventa fondamentale – conclude Romano nella nota -, prende di mira la prevenzione e dà spazio alla prospettiva. Dare risposte, soprattutto in questo periodo, significa anche costruire proposte che possano far guardare con positività al futuro nel nostro territorio”.


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