Coronavirus, Pezzopane: “Ombre su sanità abruzzese, nessuna risposta a 13 domande”

di Redazione | 16 Aprile 2020, @07:04 | ATTUALITA'
Stefania pezzopane
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L’AQUILA – “Abbiamo fatto 13 domande a Marsilio ed altri sulla gestione della sanità in Abruzzo. Abbiamo doverosamente chiesto le ragioni di scelte milionarie concentrate su Pescara, 11 milioni appaltati in 4 giorni ad Impresa di Chieti. Inoltre abbiamo chiesto quale sia la strategia per il resto dell’Abruzzo, per l’ospedale dell’Aquila, Avezzano, Sulmona, Castel Di Sangro, Tagliacozzo e Pescina e su Teramo, Atri, Giulianova ecc. Abbiamo chiesto quando si inizia a fare la campagna a tappeto su tamponi e test. Abbiamo chiesto di conoscere gli studi epidemiologici ed i numeri su cui si sono basate le decisioni sugli ospedali. Ma gli interpellati non rispondono. Le ombre rimangono ed aumentano. E si leggono comunicati di consiglieri regionali che non rispondono su nulla e che provano a difendere una impostazione fondata purtroppo su nessuna analisi scientifica e su nessuna previsione epidemiologica. Ma soprattutto si evidenzia la mancanza di una strategia e di un disegno per fermare il contagio”.

Così Stefania Pezzopane, deputata Pd, che ieri, con il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, la segretaria aquilana Pd Emanuela Di Giovambattista, il segretario provinciale Francesco Piacente e l’ex sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, aveva scritto una lettera aperta a Marsilio ed altri, con 13 domande.

“Ribadisco tutte le 13 domande – scrive Pezzopane in una nota -. Non considero e qualifico in alcun modo le pavide esternazioni di quei consiglieri regionali eletti in Provincia dell’Aquila che per motivi di partito tradiscono L’Aquila e la Marsica e motivano la necessità dell’ospedale di Pescara con argomentazioni davvero assurde. Il consigliere Santangelo, eletto in Provincia dell’Aquila, sostiene che ‘Pescara si sta preparando, pertanto, come le altre province, ad affrontare quella che gli esperti prevedono essere la seconda ondata del Codiv-19’. Esperti prevedono cosa? Quali esperti prevedono la seconda ondata, in quali atti c’è questa previsione? Quando accadrebbe? Poi si aggiunge in altro comunicato il consigliere Quaglieri che assiste allo stremo delle strutture marsicane e giustifica l’ospedale di Pescara, anche lui con frasi incomprensibili e non supportate da nessun dato scientifico, la ‘realizzazione di una struttura ospedaliera dedicata all’infettivologia che risulterà utile in questo momento storico ma che diventerà uno degli hub di riferimento per il futuro'”.

“Di fronte a queste affermazioni, continuiamo a porre le domande fino ad avere le risposte adeguate. Alla regione che usa i fondi di governo e protezione civile per la sua propaganda politica, di gare i tamponi e bloccate il contagio. Ora abbiamo le conoscenze scientifiche per farlo, diversamente da quando è iniziata la pandemia quando la comunità scientifica era ancora poco chiara”, conclude.


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