Coronavirus, Pd Abruzzo incontra i parlamentari europei: “Lavorare su opportunità che arrivano dall’Ue”

di Redazione | 08 Aprile 2020, @03:04 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Si è tenuto ieri martedì 7 aprile un incontro del coordinamento politico regionale del Pd Abruzzo, allargato agli amministratori e ai segretari di circolo, con i parlamentari europei Pina Picierno, Andrea Cozzolino e Giusi Ferrandino, per fare il punto sull’emergenza economica e sanitaria della nostra regione ed il rapporto con l’Unione europea.

“Nel corso della riunione – spiegano Michele Fina e Andrea Catena, rispettivamente segretario e responsabile del Centro Studi del Partito Democratico abruzzese – si è convenuto sulla necessità di una forte ripresa dell’iniziativa concreta sui temi europei, a partire dalla consapevolezza dell’importanza notevole che le risorse europee potranno avere nell’affrontare l’emergenza e la ripresa economica. Le decisioni assunte dall’Unione europea, sia dalla Commissione, sia dalla Bei e dalla Bce, con la deroga al patto di stabilità, agli aiuti di Stato e la liquidità messa a disposizione delle imprese, la flessibilità nell’utilizzo dei fondi europei, sono importanti e rappresentano strumenti fondamentali per le imprese e le famiglie abruzzesi che vanno sfruttati in pieno”.

Queste, sintetizzano Fina e Catena, sono le indicazioni di lavoro individuate sulle quali il Pd Abruzzo si dedicherà di concerto con i parlamentari europei e i propri rappresentanti nel Parlamento nazionale e in Consiglio regionale:

– incalzare la Regione Abruzzo su un piano operativo regionale di risposta alla crisi che intervenga su sanità, imprese, lavoro, sostegno alle famiglie e alle categorie prive di tutela, integrando le risorse nazionali. È possibile immaginare una rimodulazione delle risorse europee disponibili, per almeno 200 milioni di euro, velocizzando le procedure, senza perdere tempo con i barocchismi della legge regionale manifesto approvata dalla maggioranza di destra che governa la Regione, seguendo l’esempio di altre regioni meridionali. Il Pd si impegna ad avanzare una sua proposta di rimodulazione coinvolgendo le parti sociali, i sindaci, l’associazionismo, il terzo settore.

– occorre che l’ingente mole di aiuti messi in campo dal governo per le imprese, pari a 750 miliardi complessivi, sia effettivamente e tempestivamente messo a disposizione, evitando resistenze e difficoltà burocratiche, soprattutto per quanto riguarda le piccole imprese. La Regione può svolgere un ruolo importante attraverso un accordo di programma mettendo a disposizione fondi propri aggiuntivi sempre attraverso la rimodulazione delle risorse europee disponibili. Importanti spazi di intervento ci sono anche per il sostegno ai settori dell’agricoltura e della pesca su cui la Regione deve svolgere un ruolo attivo.

Il coordinamento politico del Pd Abruzzo ha espresso piena condivisione dell’operato del governo italiano a livello europeo, affinché si completino le coraggiose decisioni finora assunte con un piano europeo per la ricostruzione ed il rilancio dell’economia, e condiviso con i parlamentari europei la necessità di una battaglia politica per rilanciare i principi di un nuovo europeismo che argini gli egoismi nazionali. Sono infatti i particolarismi nazionali che minano le basi una vera solidarietà europea indispensabile per affrontare l’emergenza drammatica che abbiamo di fronte.

“E quindi – concludono gli esponenti del Pd Abruzzo – si esprime biasimo per le campagne anti europee messe in atto da alcuni settori della destra abruzzese, che non aiutano a risolvere i problemi concreti, rimarcando come falchi dell’austerity e nazionalisti siano due facce della stessa medaglia, accomunate dal prevalere delle convenienze elettorali sull’interesse comune di tutti le famiglie, le imprese ed i lavoratori europei. Interesse comune che può essere rappresentato solo dalla Nuova Europa che vogliamo contribuire a rilanciare e costruire”.


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