Coronavirus: Papa Francesco: al termine Benedizione Urbi et Orbi l’indulgenza plenaria

Contro il flagello della pandemia in preghiera con i cattolici di tutto il mondo

di don Daniele Pinton | 26 Marzo 2020, @09:03 | CREDERE OGGI
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Il venerdì della misericordia, annunciato dalla Cei per venerdì 27 marzo 2020, con una preghiera a cui ha aderito anche il nostro Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, che si recherà alle ore 11 al Cimitero monumentale dell’Aquila per suffragare tutte le vittime della pandemia che ha colpito l’Italia, sarà anche un giorno di misericordia e di preghiera per l’umanità travagliata per il Coronavirus.

Domani, papa Francesco, in una piazza San Pietro surreale, cioè completamente vuota di fedeli, terrà un momento di raccoglimento e di preghiera con tutti i cattolici del mondo, contro il flagello causato da Covid-19.

In piazza San Pietro, in allestimento per questo momento di preghiera, saranno collocati il Crocifisso miracoloso venerato nella Chiesa di S. Marcellino al Corso, che nel 1522 venne portato in processione per i quartieri di Roma per la fine della ‘grande peste’ che aveva colpito la Città, e la Sacra Effige della Salus Populi Romani, venerata nella Basilica di S. Maria Maggiore. Già il 15 marzo, il Papa si era recato in visita alla Basilica di S. Maria Maggiore e poi a piedi per via del Corso, alla chiesa di S. Marcellino, per elevare la sua preghiera contro la Pandemia. Al termine della celebrazione di preghiera il Papa darà ‘la Benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria secondo le condizioni previste dal recente decreto della Penitenzieria Apostolica’.

A partire dalle ore 18.00 la celebrazione sarà trasmessa in diretta mondovisione da Vatican Media e potrà essere seguito su Rai1, TV2000 e in più lingue sulla Radio Vaticana.

La scelta di convocare tutta la cristianità per questo momento straordinario di preghiera, annunciato durante la preghiera dell’Angelus di domenica 22 marzo 2020, vuole farci riscoprire la forza della preghiera, dando così un senso, alla luce della fede, a quello che sta accadendo nel mondo, con una partecipazione spirituale attraverso i mezzi di comunicazione. Durante l’Angelus papa Francesco annunciava anche le modalità con cui la comunità cristiana vivrà questo momento: “Ascolteremo la Parola di Dio, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento, con il quale al termine darò la Benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria secondo le condizioni previste dal recente decreto della Penitenzieria Apostolica”.

Ecco la nota informativa, inviata oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede:

Venerdì 27 marzo, alle ore 18:00, Papa Francesco presiederà un momento di preghiera sul sagrato della Basilica di San Pietro, con la piazza vuota, come annunciato lo scorso 22 marzo al termine della preghiera dell’Angelus. Il Pontefice ha invitato tutti a partecipare spiritualmente, attraverso i mezzi di comunicazione, per ascoltare la Parola di Dio, elevare una supplica in questo tempo di prova e adorare il Santissimo Sacramento. Al termine della Celebrazione il Santo Padre impartirà la Benedizione “Urbi et Orbi”, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria. Il momento straordinario di preghiera in tempo di pandemia durerà circa un’ora. Nei pressi del cancello centrale della Basilica Vaticana saranno collocati l’immagine della Salus Populi Romani e il Crocifisso di San Marcello. Dopo l’ascolto della Parola di Dio, Papa Francesco terrà una meditazione. Il Santissimo Sacramento sarà esposto sull’altare collocato nell’atrio della Basilica Vaticana. Dopo la supplica, seguirà il rito della Benedizione eucaristica “Urbi et Orbi”.

Il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro, pronuncerà la formula per la proclamazione dell’indulgenza.


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