Coronavirus non ferma Rosa e Lino, riaperto laboratorio di pasta fresca a Poggio Picenze

di Redazione | 04 Aprile 2020, @07:04 | ATTUALITA'
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POGGIO PICENZE – L’emergenza sanitaria in corso sta sconvolgendo tutta Italia, gettando un velo d’ombra sull’economia del territorio e piegando molte delle attività, in difficoltà soprattutto nei piccoli centri, con le persone lontane e stremate e gli affari in bilico. Ma di fronte a un simile stato di incertezza percepiamo anche la voglia di chi non ha alcuna intenzione di mollare la presa.

Dopo uno stop dovuto al diffondersi del contagi da Coronavirus, all’inizio di questa settimana è tornato infatti a lavorare il laboratorio artigianale che da circa un ventennio produce “La pasta buona di Lino”, a Poggio Picenze (L’Aquila), rifornendo le più grandi catene di supermercati abruzzesi .

Uno stop durato una quindicina di giorni e che, come racconta la stessa titolare Rosa Taddei, “è servito principalmente per dare modo a tutto il personale di prendere atto di quello che stava accadendo e tranquillizzarsi rispetto alla situazione, prima di poter ricominciare a pieno ritmo”

“Non è stata affatto una decisione semplice – racconta a L’Aquila Blog  -, soprattutto perché, per le piccole attività come la nostra, fermarsi implica per forza di cose perdite considerevoli, ma lì per lì ci è sembrata la cosa più giusta da fare. Adesso siamo di aver riaperto e se lo abbiamo fatto, è stato anche per lanciare nel nostro piccolo un messaggio di speranza e di normalità”.

Esattamente come già avvenuto nel 2009. Scampato al terremoto, anche allora il laboratorio era infatti ripartito appena una settimana dopo la tragedia che aveva distrutto L’Aquila. Era il 13 aprile e allora, come oggi, furono attuati tutti gli accorgimenti del caso a protezione di tutti e 10 dipendenti.

“Abbiamo la grande fortuna di poter disporre un ambiente ampio, con le singole postazioni distanziate anche di due o tre metri le une dalle altre – spiega la titolare – e il personale è stato dotato di tutti i dispositivi necessari a poter lavorare in sicurezza. Tra questi, guanti, mascherine e camici usa e getta da indossare all’entrata ogni mattina, dopo aver lavato le mani e fatto uso di un apposito gel disinfettante”. 


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