Coronavirus, netto aumento di aggressioni alle forze di polizia stradale

di Redazione | 31 Agosto 2020 @ 18:21 | ATTUALITA'
Pescina Carabinieri carcere
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ROMA – Sarà l’aumento dei controlli, per certificazioni e autorizzazioni del covid, sarà lo stress del lockdonw ma nella prima parte dell’anno si è registrato un netto aumento delle aggressioni alle forze di polizia stradale. Lo denunciano l’osservatorio “Sbirri Pikkiati” e l’Asaps, l’associazione degli amici della Polizia stradale. 

Nei primi sei mesi dell’anno sono 1.414 le aggressioni fisiche registrate ai danni delle varie forze di polizia e dell’esercito impegnate e a presidiare il territorio, un aumento del 20% rispetto all’anno precedente.

Gli attacchi, secondo le associazioni, sono stati perpretrati per lo più da stranieri o persone sotto effetti di droghe o alco, nel 14,3% dei casi sono state usate armi, proprie o improprie.  I più colpiti i Carabinieri, con il 46% degli episodi registrati, seguiti dalla Polizia di Stato (44,8%), dalla Polizia Locale (7,4%) e dai restanti altri corpi.

Commenta così i dati l’Asaps: “Tutto questo avviene nell’indifferenza pressoché totale dell’opinione pubblica e della stessa politica. Posizione pericolosa e ingenua. Del dilagare della violenza contro le divise sulla strada dovrebbero invece preoccuparsi per primi i cittadini ancor più degli agenti e carabinieri che si sentono sempre meno protetti dal sistema, perché dopo l’argine ci sono proprio loro, i cittadini, come destinatari e vittime di una violenza sempre più tracotante e ormai di fatto quasi impunita”.


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