Coronavirus, nel fine settimana la Regione dà i numeri. Il lunedì vengono smentiti…dalla Regione

di Alessio Ludovici | 22 Settembre 2020 @ 06:33 | ATTUALITA'
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PESCARA – Un weekend surreale da un punto di vista della comunicazione istituzionale in Abruzzo. Prima l’annuncio che non ci saranno i dati sui contagi nel fine settimana, poi i lanci delle agenzie sui contagi giornalieri in regione, infine di lunedì, il dato cumulativo di oggi più il weekend, con numeri completamente diversi da quelli comunicati il giorno prima.
 
Viene da chiedersi chi è che dà i dati, se siano stati seguiti gli stessi procedimenti e criteri comunicativi.
Effettivamente, sul sito della Regione Abruzzo, né sui canonici canali, le Asl ad esempio, si trova traccia delle comunicazioni di sabato, ma ieri un’Ansa annunciava quanto segue: “La Regione Abruzzo comunica che nella giornata di oggi in Abruzzo sono 43 i tamponi positivi al Covid. Nella breve nota viene sottolineato che i dati dei laboratori, però, non sono stati elaborati, per cui non è detto che si tratti di 43 nuovi casi. Nel conteggio, infatti, potrebbero essere compresi anche i tamponi di controllo su pazienti positivi già noti. Ieri la Regione aveva prima annunciato che non sarebbero stati elaborati e di conseguenza trasmessi i dati sui positivi al coronavirus nelle giornate di ieri ed oggi, e poi qualche ora dopo fatto sapere che ieri erano 28 i contagi ma che, come detto oggi, non è sicuro che siano 28 perchè in quel numero potrebbero essere compresi tamponi di controllo a pazienti positivi già noti.”
 
Quasi a voler smentire la comunicazione di domenica, nel bollettino di lunedì invece viene comunicato un dato cumulativo di sabato, domenica  e lunedì e i dati sono pure completamenti differenti da quelli usciti precedentemente. Vi si legge infatti che sarebbero 36 i contagi di domenica e 23 quelli di sabato, un dato completamente diverso dai 43 e 28 comunicati il giorno precedente.
 
Una situazione abbastanza assurda in un momento come questo, con migliaia di abruzzesi che seguono con attenzione e apprensione i possibili sviluppi della cosiddetta seconda ondata. 

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