Coronavirus, Marsilio: “Contagi in aumento, restate a casa”

di Redazione | 19 Marzo 2020, @04:03 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

PESCARA – “Faccio un appello doveroso ai cittadini abruzzesi a restare a casa. Più passano i giorni e più si comprende la gravità della situazione. Se qualcuno, fino a qualche giorno fa, poteva prendere ancora con leggerezza le misure che l’Istituto superiore di sanità, il Ministero della Salute, le autorità sanitarie mediche e scientifiche e la Protezione Civile, il governo nazionale e quelli regionali hanno progressivamente imposto ai cittadini, è arrivato il momento di seguirle senza esitazioni”.

Lo ha dichiarato questa mattina, a Pescara, nella sede del Comune, il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio, in apertura della conferenza stampa convocata per fare il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus in Abruzzo.

“La curva dei contagi – ha affermato Marsilio- nonostante i provvedimenti restrittivi adottati finora, purtroppo continua a crescere e crescerà ancora. Per questo è bene che la gente conosca la verità e che prenda con molta serietà le misure che sono state imposte e che si possono riassumere in un imperativo: uscite di casa solo per ragioni legate ad estrema necessità ed urgenza, sempre adottando le dovute precauzioni, a cominciare dal mantenimento della distanza di sicurezza”.

In caso contrario, Marsilio ha ammonito che “il rischio concreto non sarà solo quello di avere ulteriori conseguenze sanitarie ma, se non ci sarà un’inversione di rotta, le autorità nazionali e, a cascata, anche quelle regionali saranno costrette ad adottare misure ancora più restrittive della libertà personale”.

All’odierna conferenza stampa hanno partecipato anche gli assessori alla Salute, Nicoletta Veri, al Lavoro, Piero Fioretti, alle Attività produttive, Mauro Febbo, il sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis oltre al referente sanitario regionale per le emergenze, Alberto Albani, primario del Pronto soccorso all’Ospedale di Pescara.

L’invito del presidente Marsilio ai cittadini abruzzesi di limitare, il più possibile, gli spostamenti e le uscite dalla propria abitazione deriva anche dalla necessità di non aggravare ulteriormente l’emergenza economica ed occupazionale che sta mettendo a dura prova il tessuto produttivo del Paese e, inevitabilmente, dell’intero Abruzzo.

“Tutti siamo pervasi dall’angoscia di quello che sarà il nostro futuro alla fine di questo lunghissimo stop – ha rivelato il presidente Marsilio – . Pertanto, vorrei affiancare agli appelli verbali la trasmissione di un messaggio che è stato sintetizzato in una campagna di sensibilizzazione ai cittadini sul Coronavirus, avviata in collaborazione con la Protezione Civile regionale. Campagna che è già partita sui nostri social raggiungendo, in un paio di settimane, una copertura di diverse centinaia di migliaia di utenti. Lo slogan individuato fa leva su un gioco di parole, EVITA comportamenti sbagliati, È VITA adottare comportamenti virtuosi. Ora cercheremo di diffondere questa campagna anche sui media tradizionali ma, in questo momento di emergenza, abbiamo ritenuto necessario come Regione partire dai social per la maggiore facilità di diffusione e per l’immediatezza dello strumento”.

Marsilio ha poi ricordato la costituzione da parte della Giunta regionale dell’unità di crisi per l’emergenza presso la Protezione civile regionale. Struttura di cui fa parte anche l’unità di Crisi sanitaria coordinata proprio dal professor Alberto Albani.

“Ormai – ha sottolineato Marsilio – non si ragiona più in termini territoriali o di Asl ma in termini di sistema sanitario regionale nella sua globalità e questo ci ha consentito anche di fornire risposte all’emergenza nazionale accogliendo nei nostri ospedali almeno sei pazienti dalla Lombardia e supplendo alla temporanea chiusura dell’ospedale di Termoli con la struttura ospedaliera di Vasto”.

A questo proposito, il presidente Marsilio ha anche colto l’occasione per “ringraziare tutto il personale medico e paramedico che sta combattendo in prima linea una battaglia difficile senza risparmiarsi mai e con turni massacranti. Un’attività che, oltretutto, li espone a rischi di contagio elevati come testimoniano le percentuali di positività al Covid-19 che sono di gran lunga superiori a quelle dei lavoratori di altri settori. Così come ringrazio tutti i lavoratori di quelle aziende che, svolgendo servizi essenziali, costringono i loro dipendenti ad uscire di casa per recarsi al lavoro e quindi ad assumere comunque il rischio di un contagio”.

Quanto alla questione relativa all’istituzione  della ‘zona rossa’ in cinque comuni della Val Fino in provincia di Teramo e per Elice in provincia di Pescara, Marsilio ha inoltre spiegato che “è maturata a seguito delle relazioni delle Asl che hanno rilevato in questi Comuni un indice di contagio di molto superiore alle media”. 

“Ovviamente, ha proseguito – le decisioni sono rivedibili in seguito all’evoluzione dei dati. La logica che spiega l’urgenza di firmare l’ordinanza – ha concluso – si lega alla circostanza che in quelle zone non è tracciabile la modalità di contagio. Al momento, non abbiamo segnali di senso contrario. Per cui i sindaci sono sul territorio a far rispettare pienamente l’ordinanza”.

L’assessore alla salute, Nicoletta Verì, intervenendo all’incontro con i giornalisti, ha sottolineato che “assessorato e Dipartimento della Salute, in questi giorni, stanno lavorando in sinergia con il Crea, il Comitato regionale per l’emergenza-urgenza. In particolare, – ha spiegato l’assessore – si lavora su vari livelli di intervento.

“Il primo livello è stato quello di valutare la situazione e reperire i posti letto ed i dispositivi necessari, il secondo livello è stato quello di spalmare le nostre risorse e le nostre potenzialità sull’intero territorio regionale – ha proseguito – Ciascuna delle Aziende sanitarie ha individuato un ospedale Covid sulla base di requisiti specifici che abbiamo, peraltro, condiviso con il Ministero della Salute. Avere un ospedale Covid Questo significa anche poter trasferire i pazienti ed al personale. Adesso il nostro intervento è finalizzato da un lato all’acquisizione dei dispositivi e dall’altro alla possibilità di somministrare i tamponi a tutto il personale sanitario”.

“Il mio indirizzo – ha precisato Verì – è quello di somministrare questi test prevalentemente al personale medico che é più a contatto i pazienti infettivi, per poi via via estenderli a tutto il personale. Le scelte che saranno compiute dipenderanno anche dal numero di tamponi che avremo a disposizione. Tuttavia, grazie alla convenzione che abbiamo stipulato con l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, potremmo ampliare la platea dei soggetti a cui potrà essere somministrato il tampone. Il messaggio che posso dare – ha affermato l’assessore – è quello dell’isolamento sociale. Isolamento sociale che in numerose comunità comunali, grazie all’impegno dei sindaci, si è riusciti ad attuare ma non bisogna abbassare la guardia”.

Soprattutto perchè, – ha rimarcato – la battaglia è ancora lontana dal concludersi”. Capitolo personale. “Abbiamo lasciato i bandi aperti – ha detto – dando la possibilità alle Asl di poter attingere personale dalle graduatorie in loro possessoo ma, nonostante il numero cospicuo di medici ed infermieri che è stato possibile assumere, oggi abbiamo questa grande carenza”.

 


Print Friendly and PDF

TAGS