Coronavirus: sulle mascherine donate da Zte è scontro Fratelli d’Italia-Pd

di Redazione | 15 Marzo 2020 @ 12:53 | ATTUALITA'
malavoglia replica pd
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L’AQUILA – “Non stupisce la superficialità che sempre più spesso, specialmente sul social media, intasa il variegato mondo del web in questi giorni caratterizzati dall’emergenza coronavirus”.

Lo scrive in una nota il portavoce di Fratelli d’Italia L’Aquila Michele Malafoglia.

“Colpiscono, e parecchio, le affermazioni di chi è stato chiamato in città a guidare un partito importante, peraltro forza di governo del paese, che invece di provare a collaborare con le altre istituzioni dello Stato per arginare l’avanzata del contagio da Covid19 lancia appelli confusi, oltre che utili per racimolare articoli giornalistici”, si legge nella nota.

“Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha già ampiamente specificato (ed è stata emessa persino una seconda nota alla stampa per un ulteriore chiarimento) che le mascherine donate da Zte sono già a disposizione dei medici e degli infermieri della Asl e pronte per essere consegnate qualora ve ne fosse la richiesta – prosegue la nota – . Lo stesso primo cittadino ieri mattina, dopo la inaugurazione dell’area dell’ex ospedale G8 (dove anche grazie al suo interessamento si stanno realizzando nuovi posti letto a servizio del reparto di Terapia intensiva) ha contattato personalmente vertici e rappresentanti delle aziende del settore chimico farmaceutico che operano nel territorio per chiedere la disponibilità di dispositivi di sicurezza per il personale sanitario del San Salvatore”.

“Una prima parte del materiale, reperito nel giro di poche ore, è stata donata e consegnata ma si sta continuando a lavorare per individuarne ancora vista la necessità di cambiare frequentemente mascherine (soprattutto quelle ffp3), tute e guanti – si legge ancora nella nota – . Dire che gli operatori  sanitari non hanno i dpi e quindi potrebbero essere oltre che potenzialmente contagiati anche contagiosi è da irresponsabili. Questo significa lavorare per la città. Chi vuole può fare altrettanto e mettersi a disposizione della comunità”.

“Ci dispiace molto la reazione del circolo di Fdi”, controreplica la segretaria dem Emanuela Di Giovambattista. “Non riteniamo possa essere questo l’atteggiamento del partito di maggioranza relativa della città”.

“Il Pd ha già espresso pubblicamente piena disponibilità in questa fase di emergenza che deve essere gestita all’insegna della collaborazione istituzionale e politica. Con una lettera aperta abbiamo espresso piena cooperazione al Sindaco il quale sa che può contare sui nostri esponenti istituzionali che periodicamente lo sentono telefonicamente per capire come aiutare e su quali priorità intervenire”.

“Abbiamo chiesto anche di convocare luoghi di confronto decisionale dove tutti possano dare il proprio contributo e fare proposte nell’interesse della città, perché è in modo collegiale che si gestisce un’emergenza e non con il paradigma dell’uomo solo al comando. Ed è in questo spirito di collaborazione e confronto che si inserisce la nostra proposta sulle mascherine Zte”, continua la Di Giovambattista.

“Senza voler continuare la polemica, dobbiamo però constatare che il segretario di Fdi vive fuori dal mondo, ci ha risposto infatti che le mascherine potrebbero essere a disposizione qualora ce ne fosse richiesta. Qualora ce ne fosse richiesta? Ma li legge i giornali sia nazionali che locali? È a conoscenza della diffida fatta oggi sui dpi dalla Fp-Cgil Abruzzo? Parla con gli operatori sanitari? Parla con i medici di base? Noi sì”, aggiunge la segretaria del Pd.

“Se avesse queste notizie saprebbe che c’è un’urgente e importante carenza di dpi già oggi sia per il personale sanitario ospedaliero sia per la medicina territoriale, e che la richiesta di mascherine è urgente già da questo momento. In questa emergenza il Pd aquilano difenderà sempre due principi: il primo, le decisioni in questa emergenza devono essere prese con il più largo contributo possibile per fare scelte migliori. E noi, come forza politica di minoranza ma responsabile, vogliamo fare la nostra parte”.

“Il secondo è la difesa e il sostegno a chi si trova in prima linea nella lotta al virus. Staremo sempre vicino ai nostri operatori sanitari, che per noi sono la priorità e che vogliamo tutelare, non essendo al momento provvisti al meglio dei dispositivi per la loro sicurezza. Pertanto la nostra proposta la ribadiamo ancora più forte, in un’ottica di collaborazione e sapendo di stare nel posto giusto cioè affianco dei lavoratori della sanità. Per scendere ancora di più nel concreto vi mettiamo a conoscenza che sia gli operatori della rsa  di Montereale sia quelli del Distretto sanitario ne hanno urgente bisogno e che sarebbe importante consegliarlele ad horas!”, conclude la Di Giovambattista.


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