Coronavirus, l’Ue: “Prepararsi a una seconda ondata”

In Gran Bretagna un’eventuale seconda ondata potrebbe essere peggiore della prima

di Redazione | 16 Luglio 2020 @ 06:20 | ATTUALITA'
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“Ora sappiamo di più riguardo al virus ma il nostro dovere è rimanere vigili e preventivi. L’insieme delle misure presentate oggi mirano a contrastare ulteriori possibili focolai di Covid-19”, ha dichiarato Margaritis Schinas, vicepresidente della Commissione europea.

Bruxelles chiede agli Stati membri una maggiore copertura dei test, tracciabilità dei contatti e sorveglianza da parte degli enti di sanità pubblica. Adottata anche una decisione a sostegno dell’interoperabilità delle app mobili di tracciamento in Europa. Rafforzare la preparazione sanitaria dell’Ue in caso di un riaccendersi di focolai di Covid-19 in Europa. E’ lo scopo delle misure annunciate dalla Commissione europea in vista di una eventuale recrudescenza del virus.

Secondo la Commissione per riuscire a gestire un’eventuale seconda ondata di coronavirus sarà necessario non solo attuare delle azioni per garantire “fornitura regolare” di dispositivi di protezione individuale, medicinali e dispositivi medici nell’Unione, ma anche stringere accordi con i produttori di vaccini e favorire gli studi clinici su larga scala. Bruxelles consiglia anche di garantire un rapido accesso alle capacità della sanità pubblica anche attraverso il sostegno finanziario per il trasporto di equipe mediche e pazienti tra gli Stati membri. La Commissione europea chiede, inoltre, di offrire un sostegno alle persone vulnerabili, (gli anziani e i soggetti con patologie mediche) e di “ridurre l’onere dell’influenza stagionale per evitare ulteriori pressioni sui sistemi sanitari”.

“Attingendo alle lezioni degli ultimi mesi, noi stiamo pianificando in anticipo per evitare l’improvvisazione, rafforzando la nostra preparazione su tutti i fronti, preservando il mercato unico e le sue principali libertà e facilitando il percorso verso la ripresa economica e sociale in tutta l’Ue”, ha dichiarato la vicepresidente della Commissione europea. “Il virus è ancora in circolazione. Vigilanza, preparazione e coordinamento sono indispensabili per prevenire focolai generalizzati”, ha precisato Stella Kyriakides, commissaria europea per la salute. “Oggi chiediamo un’azione forte e solidale per proteggere i nostri cittadini e sostenere gli Stati membri nel farlo. È nostra responsabilità assicurarci che siamo completamente preparati. Ora non è il momento di abbassare la guardia”, ha aggiunto.

In Gran Bretagna un’eventuale seconda ondata di coronavirus potrebbe essere peggiore della prima. È l’allarme lanciato da un team di esperti in un rapporto commissionato all’Accademia delle scienze mediche da Sir Patrick Vallance, il principale consigliere scientifico del governo, nel quale viene presentato “lo scenario peggiore”.

“Il Regno Unito potrebbe registrare fino a 120.000 nuovi decessi per coronavirus in una seconda ondata di infezioni questo inverno”, si legge nel documento.

“Questa non è una previsione, ma è una possibilità”, precisa Stephen Holgate, dell’ospedale universitario di Southampton NHS Trust. “I decessi potrebbero essere più alti con una nuova ondata di Covid-19 questo inverno. Ma il rischio che ciò accada potrebbe essere ridotto se interveniamo immediatamente”, precisa l’esperto.


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