Coronavirus, le proposte delle guide ambientali escursionistiche per il rilancio del turismo

di Redazione | 24 Aprile 2020 @ 16:48 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Crediamo che quest’estate sia l’anno della montagna, dei piccoli borghi, dove la natura è incontaminata,lontano da luoghi mondani e affollati,dove si può riacquistare il benessere psicofisico,fare escursioni e sport all’aria aperta,appezzare la buona cucina, le tradizioni e la cultura. L’Abruzzo, terra dei Parchi, è ricco di natura incontaminata e piccoli borghi. Qui si potranno applicare le regole del distanziamento sociale della ‘fase 2’ che stiamo attendendo. “.

Lo dichiara in una nota Salvatore Costantini, coordinatore abruzzese dell’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche (Aigae) che è “entrata a far Parte della ‘task force” del Mibact per il rilancio del Turismo in Italia”, elaborando un documento con una serie di azioni suggerite per il rilancio del Turismo Ambientale in Italia, che è stato inviato lo scorso 15 Aprile alle istituzioni.

“I nostri professionisti hanno un importante ruolo per il Turismo Ambientale, sono l’anello di congiunzione dei Parchi ed aree protette, con i visitatori, sono divulgatori e interpreti del territorio, la loro Mission è quella di trasmettere ai turisti la giusta consapevolezza del luogo che stanno visitando, il rispetto della natura e dei suoi delicati ecosistemi, perché noi umani siamo parte della natura, essa non ci appartiene – afferma -. Crediamo inoltre che quest’estate sia l’anno della montagna, dei piccoli borghi, dove la natura è incontaminata,lontano da luoghi mondani e affollati,dove si può riacquistare il benessere psicofisico,fare escursioni e sport all’aria aperta, appezzare la buona cucina, le tradizioni e la cultura. L’Abruzzo, terra dei Parchi, è ricco di natura incontaminata e piccoli borghi. Qui si potranno applicare le regole del distanziamento sociale della ‘fase 2’ che stiamo attendendo”.

“Certo, sarà un’estate anomala e limitata, in cui bisognerà convivere con le mascherine da indossare, gli assembramenti da evitare, le misure sanitarie e anche con la minor disponibilità economica dei turisti – aggiunge -. La montagna può e deve essere frequentata liberamente da tutti con la giusta consapevolezza soprattutto in questo brutto momento che stiamo vivendo ma ci si può anche affidare a noi professionisti, guide ambientali escursionistiche, accompagnatori di media montagna e guide alpine, per vivere una esperienza diversa, un’esperienza arricchita dalla passione per la propria terra che una Guida può trasmettere”.

“Di guide ambientali escursionistiche in Abruzzo c’è ne sono circa 100 ed operano in tutto il territorio abruzzese, si occupano di turismo acquatico, di escursionismo, di cammini, di cicloturismo – prosegue Costantini -. Ed è per questo, che in questi giorni in cui tutti stiamo aspettando con ansia la ‘fase 2’ che, forse, ci consentirà di tornare all’aria aperta, il presidente nazionale di Aigae Davide Galli su richiesta di alcuni rappresentanti delle istituzioni ha voluto pensare oltre, alla ‘fase 3’, per cercare di trasformare la crisi che stiamo vivendo nell’occasione di affermare un modello alternativo di Turismo. Per questo abbiamo elaborato un corposo documento con una serie di azioni suggerite per il rilancio del Turismo Ambientale in Italia, che è stato inviato lo scorso 15 Aprile alle istituzioni, in particolare al ministero dei Beni culturali, ambientali e turismo, al ministero dell’Ambiente e alla ‘commissione X’ del Senato (attività produttive, commercio e turismo), e che sembra sia stato accolto con curioso interesse”.

Il documento parte da una considerazione fondamentale: qualunque progetto che volesse avere ambizioni di successo deve pensare al settore come a un sistema complesso fatto di più attori, da promuovere in modo corale e coordinato, nessuno escluso. Basta con i propri orticelli, di visioni miopi e di corto respiro, con atteggiamenti retrogradi e protezionistici. È ora di lavorare tutti insieme per il rilancio del settore outdoor.

In sintesi le nostre proposte sono: estensione degli attuali aiuti economici fino a Marzo del 2021 per tutto il settore turistico; riconoscibilità degli attori del turismo ambientale, tra cui includere una definizione finalmente priva di ambiguità del mondo delle guide outdoor che dovrà necessariamente includere guide ambientali (soci aigae e non), guide alpine e accompagnatori di media montagna come figure fondamentali del settore; buoni vacanza a favore dei cittadini italiani, utilizzabili per prestazioni di guide outdoor, o per soggiorni in strutture rurali, o per pacchetti di turismo ambientale; esenzione Iva e detraibilità fiscale per i clienti per acquisto di servizi e pacchetti di turismo ambientale, incluse le prestazioni delle guide outdoor; buoni servizio esenzione Iva e detraibilità fiscale per le attività di educazione ambientale e viaggi di istruzione di turismo ambientale a favore delle scuole; incentivazione tramite detassazione dei buoni di welfare ambientale quando utilizzato dalle aziende per pacchetti di turismo ambientale; definizione rigorosa dei servizi che definiscono un pacchetto di “Turismo Ambientale”, er evitare o almeno limitare usi impropri o distorti degli incentivi adottati; campagne mirate di promozione; rilancio delle attività di ricerca e tutela dei parchi; investimenti nella rete sentieristica anche avvalendosi della collaborazione e competenza del Cai club alpino italiano; rilancio della cartografia escursionistica anche digitale tramite l’accesso facilitato e l’uso commerciale gratuito o a basso costo alle basi cartografiche dell’ Igm – Istituto Geografico Militare, e degli enti regionali; rilancio della certificazione europea eco-label.

“Un ventaglio di proposte quindi che non pensano solo alle Gae, o meglio non le pensano come figure estranee alla filiera turistica, ma come attori che potranno risollevarsi solo e soltanto se tutto il settore del turismo ambientale lo farà. Mettiamo il nostro documento a disposizione di chiunque voglia contribuire alla sua diffusione e messa a punto, con suggerimenti, ampliamenti, approfondimenti: associazioni di categoria, associazioni professionali,enti, istituzioni, singole imprese o professionisti. Perché questa è una sfida che dobbiamo affrontare tutti insieme, o non la vincerà nessuno. E perché questa è la visione che abbiamo della nostra professione e che portiamo avanti da anni: “anche noi ma insieme a tutti”, conclude Costantini.


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