Coronavirus L’Aquila, giornata spartiacque. Grimaldi: “Situazione ancora gestibile”

di Alessio Ludovici | 09 Ottobre 2020 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “La situazione è ancora gestibile finché sono pochi casi ma se dovessero diventare centinaia la situazione cambia”. Al telefono con Laquilablog è il professor Alessandro Grimaldi, direttore del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale San Salvatore, che ha ricoverato una sessantina di pazienti ultimamente, quasi tutti per polmonite. Ieri la città è stata svegliata dal suo torpore pandemico, raggiunta in poche ore dalle notizie di chiusure uffici pubblici, l’Arta ad esempio, e dai tre casi accertati nell‘Università degli studi dell’Aquila, che hanno portato alla sospensione delle lezioni e infine, come nel caso del secondo anno di Ingegneria gestionale, al passaggio dell’intero corso da lezioni in presenza a didattica online, stessa sorte per il terzo anno di Biotecnologie a Coppito.

Nelle stesse ore i proprietari dell’Anbra, del Barrio di Paganicae della pizzeria La Vita è bella abbassavano le saracinesche, un’altra volta dopo il lockdown della prima ondata, come il Monthy’s il giorno prima. Casi di coronavirus tra clienti e staff, un fulmine a ciel sereno ma non proprio. In città l’aria si stava facendo pesante da giorni, tutti negli ultimi giorni erano venuti a conoscenza di situazione in corso di attenzionamento e le file al piazzale dell’Italtel, dove si trova il laboratorio DanteLabs si erano giorno dopo giorno ingrossate. Solo ieri 150 prenotazioni per la mattina stessa, più quelle del pomeriggio. Una comunità in fila per fare il tampone o sotto tracciamento.
Nel frattempo al San Salvatore “sono quasi sessanta i pazienti che abbiamo ricoverato in questo periodo” spiega il professore Grimaldi, “un numero importante, quasi tutti per polmoniti, ma ancora gestibile”. “La situazione è ancora sotto controllo e i casi di questi giorni sono fisiologici ed erano in qualche modo attesi con la riapertura di scuole, università ecc. – spiega Grimaldi – ma bisogna fare attenzione, se i numeri dovessero peggiorare sarà dura”.


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