Coronavirus, i sismografi Ingv registrano com’è cambiato il rumore ambientale

di Redazione | 01 Aprile 2020 @ 14:02 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – I sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia “fotografano” la riduzione del rumore ambientale dopo l’entrata in vigore delle restrizioni imposte dal governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

La riduzione degli spostamenti ha un impatto anche sul livello di rumore ambientale prodotto dall’uomo e registrato dagli strumenti che comunemente si utilizzano in sismologia.

Si tratta del cosiddetto rumore antropico – spiega l’Ingv sul proprio sito – visibile chiaramente in tutte le stazioni sismiche sufficientemente vicine a città, paesi o infrastrutture come ferrovie e strade.

Ad esempio osservando il segnale sismico giornaliero registrato dalla stazione di Orzinuovi, in provincia di Brescia ogni lunedì dal 24 febbraio al 30 marzo si nota chiaramente una differenza tra il giorno e la notte. In questo caso i risultati sono mostrati per l’intervallo di frequenza 1–20 Hz, intervallo in cui il rumore ambientale è principalmente generato dall’attività antropica (es. traffico o macchinari).

Osservando per questa stazione e per gli stessi giorni il livello di rumore diurno si nota una progressiva diminuzione in linea con le diverse misure adottate.


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