Indennità aggiuntive ai dipendenti Ama: Junior Silveri attacca la Giunta, Cgil difende la delibera

di Redazione | 27 Marzo 2020, @12:03 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – È scontro sul ripristino delle indennità aggiuntive sui salariali dei dipendenti dell’Ama, l’azienda del Comune dell’Aquila che si occupa di trasporto pubblico urbano, con da un lato il consigliere comunale della maggioranza Roberto Junior Silveri che minaccia di rivolgersi alla Procura e dall’altro la Cgil, con Domenico Fontana della federazione dei trasporti, che replica a brutto muso difendendo la decisione dell’amministrazione.

“Nella delibera comunale n. 167, rubricata tra i provvedimenti del comune relativi all’emergenza Covid-19, si chiede all’amministratore unico dell’Ama di prorogare altri 6 mesi la contrattazione di II livello dei dipendenti, contrattazione azzerata alla fine del 2019 dall’Azienda come indicato dal Consiglio comunale”, dice Junior Silveri, che in una nota sostiene come “l’attuale delibera di Giunta appare palesemente inopportuna nel merito visto che non c’è nessuna correlazione tra l’emergenza in corso e il ripristino delle indennità aggiuntive sui salariali dei dipendenti di Ama Spa, inoltre mette a rischio il mantenimento dei livelli occupazionali dell’azienda. Aumentare i costi fissi in un momento in cui i ricavi sono destinati a scendere appare un’operazione irrazionale se non addirittura suicida”.

“La delibera è inoltre ancor più grave nel metodo, perché rinnega e smentisce la delibera di Consiglio comunale del 15 novembre 2019, che, a fronte di un debito fuori bilancio coperto dal Comune, ossia dalle tasse dei cittadini, ma indispensabile per salvare l’Ama dal fallimento, prevedeva una ristrutturazione ‘lacrime e sangue’ che mantenesse l’occupazione a fronte della riduzione di una parte di salario – aggiunge Junior Silveri -. Il Consiglio comunale con grande afflizione ed assoluta responsabilità si è assunto l’onere (ed il carico personale) di un debito fuori bilancio, riferito ad un piano di ristrutturazione che nessuno, in nome di situazioni emergenziali che non hanno correlazione con questa questione, ha la facoltà di smentire o rinnegare”.

“A garanzia dell’Azienda, dei lavoratori e dei cittadini proprietari e rappresentati in Consiglio comunale, sarà mia premura trasmettere alle autorità preposte ogni eventuale discrepanza tra gestione aziendale e piano di ristrutturazione approvato in Consiglio volto alla salvaguarda occupazionale. Inoltre è bene precisare e ribadire che non saranno tollerate ulteriori forme di ‘soccorso finanziario’ con le tasche degli aquilani per riparare gestioni aziendali suicide nascoste dall’emergenza Covid-19, tutt’altro”, conclude il consigliere comunale.

“In una fase così complessa, totalmente inedita e che vede intere comunità immerse in una battaglia di vera e propria sopravvivenza contro un virus che distrugge vite umane”, afferma Fontana in una dura nota di replica, “il fatto che un giovanotto di buona famiglia come Silveri Jr, capitato tra gli eletti in Consiglio comunale, trovi modo e tempo di uscire pubblicamente scegliendo il tema Ama per puntare il dito contro i lavoratori, dà la misura della qualità della nostra classe dirigente”.

“Mentre il mondo legge le posizioni di Mario Draghi noi qui gioviamo della saggezza di Silveri Jr. Peccato, però, che quanto denunciato da Silveri Jr sia tecnicamente privo di fondamento e moralmente sia uno schiaffo dato a chi, come i lavoratori del trasporto pubblico, è in prima linea, fuori di casa, per garantire un servizio”, aggiunge il sindacalista.

“Non corrisponde al vero, infatti, che la recente delibera della Giunta interviene per prorogare le vecchie indennità ovvero la vecchia contrattazione di secondo livello, poiché quella non esiste più grazie ad una nuova contrattazione che riduce il costo del lavoro di Ama del 33% e fa pagare un prezzo ai lavoratori”.

“La delibera interviene, invece, e giustamente, perché il nuovo accordo sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali ed approvato a larghissima maggioranza mediante referendum a scrutinio segreto dei lavoratori, venga applicato. Se il consigliere Silveri Jr fosse transitato qualche volta nella sala che ha ospitato assemblee e trattative, avrebbe appreso ogni passaggio di un percorso difficile che, come nelle migliori occasioni, dopo gestioni scellerate delle Società, ossia quando le aziende stanno per andare ‘a picco, anche questa volta ha bussato alla porta dei lavoratori”, prosegue Fontana.

“Sono i lavoratori che pagano il prezzo del risanamento dell’Ama, con buona pace di certi solerti dirigenti comunali, di qualche amministratore unico e di saggi consiglieri comunali”, conclude il segretario della Filt Cgil.


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