Coronavirus e ambulanti in crisi: Capretti, “Pronti a riaprire, ma in sicurezza”

di Mariangela Speranza | 05 Maggio 2020 @ 07:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Gli operatori del commercio ambulante abruzzese sono pronti a riaprire, tutelando se stessi e la salute dei cittadini. Specie quelli che si occupano della vendita di generi alimentari, che sono stati fermi per due mesi e che a questo punto possono tranquillamente riprendere a lavorare, come hanno già fatto i supermercati nelle settimane scorse, e a dare un contributo all’economia territoriale”.

Tra le categorie escluse nel piano del Governo per l’avvio della fase 2, ci sono anche gli ambulanti che, tra l’azzeramento degli incassi e i famosi 600 euro una tantum che faticano a tradursi in liquidità, sono senza lavoro da settimane. Il comparto di vendita su aree pubbliche non rientra infatti nella lista dei codici Ateco delle attività di commercio al dettaglio che, secondo il Dpcm del 26 aprile, avrebbero potuto riaprire a partire dal 4 maggio.

Come spiega però spiega il presidente regionale Fiva Confcommercio Alberto Capretti, “qualche passo avanti è stato fatto con l’ordinanza regionale 54, che si rivolge anche alle imprese ambulanti del commercio alimentare, proprio al fine di accelerare la riapertura dei mercati coperti e scoperti in tutto l’Abruzzo”.

“Il problema dell’ordinanza – dice a L’Aquila Blog – è che prevede misure troppo restrittive e limitanti dal punto di vista lavorativo e, proprio per questo, stiamo attendendo di essere convocati come associazione di categoria dall’assessore Mauro Febbo, al fine di accordarci e dare un nostro contributo migliorativo al riguardo. Voglia di riaprire ce n’è tanta, e anche di servire i clienti. Il commercio alimentare è stato inoltre monopolizzato per quasi due mesi dai supermercati e sarebbe quindi ora che si dia la possibilità anche alle piccole imprese in difficoltà di tornare operative a tutti gli effetti”.

Se per quanto rigurda il mercato in piazza d’Armi, è stato infatti possibile a pochi banchi continuare svolgere le proprie attività di vendita grazie a un’apposita ordinanza comunale, anche nel capoluogo sono ad oggi ancora molte le piccole aziende abruzzesi in difficoltà e che ancora non possono riaprire proprio a causa delle restrizioni imposte dai decreti anticontagio.

“Siamo tutti in attesa e speriamo di poter presto implementare i servizi- aggiunge Capretti -. In Abruzzo ci sono moltissime aziende con la merce ferma ormai da settimane. Aziende che necessitano di ricominciare a lavorare perché in seria difficoltà economica. Parliamo principalmente di ditte individuali o a gestione familiare, che vivevano proprio del reddito dei mercati e che adesso devono comunque continuare a far fronte alle spese quotidiane. Auspichiamo quindi di riaprire il prima possibile. Da parte nostra ci impegneremo al fine di rispettare tutte le misure di sicurezza, a maggior ragione nelle zone all’aria aperta, dove è più semplice lavorare tutelando noi stessi e i clienti”.


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