Coronavirus, D’Angelo: “Spegniamo le luci per non far spegnere l’Italia”

di Redazione | 01 Maggio 2020, @02:05 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Spegniamo le luci, perché se fallisce il settore turistico, ristorativo e ricettivo si spegne l’Italia”. Economicamente, per il 30 per cento di Pil che il comparto rappresenta. Lavorativamente, per il milione e mezzo di collaboratori diretti più tutto l’indotto. Culturalmente, perché il turismo, l’agroalimentare e l’ospitalità sono un pilastro della tradizione italiana. Socialmente, perché le nostre imprese sono luoghi di aggregazione naturale”.

Lo dichiara Daniele D’Angelo, rappresentante regionale abruzzese del ‘Movimento Imprese Ospitalità – Risorgiamo Italia’, che per la sera del primo maggio alle ore 21:30 ha promosso in tutto il Paese un’iniziativa di sensibilizzazione: spegnere le luci delle abitazioni e dei principali monumenti per richiamare l’attenzione sui rischi che il settore sta correndo.

“Auspico la più ampia partecipazione – commenta D’Angelo –, non solo dagli operatori ma anche dai cittadini. Ed è un segnale importante l’adesione di amministrazioni come il Comune dell’Aquila, che spegnerà le luci della Fontana Luminosa, decisione per la quale ringraziamo il sindaco Pierluigi Biondi. E’ il primo maggio, festa dei lavoratori. Se il governo lascerà morire il turismo, la ristorazione e la ricettività, il prossimo primo maggio si terrà il funerale del lavoro. Sempre che ce lo facciano celebrare”, conclude


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