Coronavirus, D’Amario: “Sì a ripartenza, ma servono garanzie”

di Redazione | 24 Aprile 2020 @ 10:27 | ATTUALITA'
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PESCARA – C’è stata una “grande mitigazione del rischio contagio ma la circolazione del virus è ancora molto importante”.

Lo afferma Claudio D’Amario, componente il Comitato tecnico scientifico incaricato dalla Giunta regionale per l’emergenza Covid 19.

“Si parla di fase 2 – spiega alla redazione di “Sos Coronavirus” – ma l’epidemiologia non fa distinzioni temporali, segue l’andamento dei contatti sociali. Possiamo dire che sicuramente cambiano gli approcci ed è chiaro che il distanziamento non può più essere il solo antagonista al Covid”.

Secondo D’Amario, nella gestione della fase 2 le regioni dovranno garantire anzitutto la gestione della malattia Covid in “percorsi separati, avere cioè ospedali o padiglioni dedicati, completamente isolati; una attenta gestione delle strutture residenziali, e l’intercettazione dei focolai domestici per la gestione precoce delle complicanze, con un monitoraggio attento a domicilio”.

Si tratta di “elementi di garanzia” finalizzati alla ripartenza e a prevenire nuovi focolai.

“Oggi – spiega D’Amario – siamo in grado di individuare il grado di rischio in relazione alle tipologie di attività produttive; possiamo dire che il rischio è inferiore nella silvicoltura, nell’edilizia e nel manifatturiero mentre è più consistente nelle attività di tipo turistico. Sicuramente ci si è dotati di protocolli avanzati tra parti sociali e datoriali che prevedono anche una nuova cultura della sanificazione, maggiori turnazioni, e il prolungamento degli orari di lavoro, ma ci vuole gradualità”.

L’intervista integrale a Claudio D’Amario è pubblicata su Facebook, Twitter, Instagram, Youtube e sul portale regionale.


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