Coronavirus, Conte: “4,3 miliardi ai Comuni, 400 milioni per chi non può fare la spesa”

di Redazione | 28 Marzo 2020, @08:03 | ATTUALITA'
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ROMA – “Ci sono tanti cittadini in difficoltà, siamo consapevoli che ci sono tante persone che soffrono. Sofferenze psicologiche e materiali, per l’approvvigionamento di generi alimentari e farmacologici. Per queste persone e per chi non ha più soldi per fare la spesa, abbiamo lavorato per mettere a punto subito un provvedimento la cui somma totale è di 4 miliardi e 300 milioni di euro”.

Con queste parole il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha aperto stasera il proprio discorso agli italiani.

Il riparto del Fondo di solidarietà comunale è stato infatti perfezionato con un decreto che, una volta pubblicato, permetterà di procedere all’erogazione immediata dell’anticipo del 66 per cento del Fondo ai Comuni, pari quindi a 4,3 miliardi, in anticipo rispetto alla scadenza ultima prevista per maggio.

“Non vogliamo lasciare nessuno solo, abbandonato a se stesso – ha aggiunto Conte – Stiamo tutti vivendo questi sacrifici. Deve nascere questa catena di solidarietà. Già dalla settimana prossima i sindaci dovrebbero essere nelle condizioni di distribuire dei buoni spesa e bonus a chi si trova in condizioni di bisogno, affinché possa ottenere subito somme spendibili. Stiamo facendo l’impossibile per azzerare la burocrazia».

Al fondo si aggiungeranno inoltre 400 milioni di euro da destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare per consentire alle persone in stato di bisogno di soddisfare i bisogni più urgenti ed essenziali e che, attraverso la Protezione civile, saranno affidate direttamente ai sindaci.

Ogni Comune gestirà in autonomia il fondo che gli sarà assegnato, rispettando i criteri di prossimità e sussidiarietà, ma anche criteri pensati per fronteggiare la situazione di emergenza. Si terrà dunque conto del principio del minor reddito pro capite (50-66 per cento) e del numero di abitanti (33-50 per cento), criteri concordati con l’Associazione nazionale Comuni.

L’ipotesi è quella di creare dei buoni spesa, ma Conte si è rivolto anche alla grande distribuzione chiedendo di aggiungere sconti per le persone che usufruiranno di quei buoni.


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