Coronavirus, Cialente: per il “dopo” prendere esempio dall’Aquila

di Redazione | 04 Aprile 2020 @ 14:51 | POLITICA
Cialente, situazione drammatica per il Paese
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L’AQUILA – “L’Aquila può essere un esempio per il resto d’Italia in questo periodo di coronavirus. Per il dopo dico. Se siamo bravi abbiamo 20 anni di crescita”.

È quanto dice all’Ansa l’ex sindaco della città martoriata dal sisma del 6 aprile 2009 Massimo Cialente.

E lo spiega con parole chiare: “Ci sono paesi evoluti, gli Stati Uniti, l’Italia i paesi del G8, che comprano aerei ma sono in ritardo sulla pandemia e senza mascherine. Eppure si sapeva che a rischio c’era ora. Noi spendiamo soldi per armamenti non investiamo da anni in mascherine per i medici: qui serve una ripartenza keynesiana, un piano Marshall: la rinascita ci può essere solo con infrastrutture, con l’edilizia. E tutto questo significa prevenzione, messa in sicurezza di un territorio – continua – noi ogni volta inseguiamo gli eventi e adeguiamo le nostre risorse andando dietro ai terremoti. Ora invece è possibile mettere mano al fotovoltaico, ai cappotti termici, agli infissi per far ripartire l’edilizia, alle infrastrutture territoriali e alla prevenzione sull’ambiente. È una grande occasione per ripensare la nostra società: e L’Aquila in questo è avanti a tutti”.

Cialente fa un altro esempio, “Il digitale: se aumentiamo le infrastrutture digitali possiamo lavorare per le scuole, ridistribuire il lavoro a casa nei piccoli centri, ridare vita quindi ai piccoli Borghi. C’è tanto lavoro”.


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