Coronavirus, Biondi: “Serve abbattimento tasse come per il post-terremoto”

di Redazione | 11 Marzo 2020, @06:03 | ATTUALITA'
Pierluigi Biondi
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L’AQUILA – Una lettera a tutti i parlamentari abruzzesi per chiedere sì sostegno a tutte le imprese danneggiate dall’emergenza Coronavirus, ma soprattutto l’abbattimento, e non solo il rinvio e la rateizzazione, delle tasse, come avvenuto nel post-terremoto del 2009.

La scriverà il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che oggi durante una conferenza stampa virtuale attraverso Facebook, ha annunciato la richiesta di “un sostegno innanzitutto alle attività economiche che più di altre stanno soffrendo la crisi, e parlo, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di alberghi, di coloro che fanno somministrazione di alimenti e bevande, di strutture turistiche, dei centri sportivi, degli istituti di cultura”.

Attività, insomma, che “non possono recuperare i soldi che non incassano in questi giorni”.

“Una questione mi preme sottolineare, perché già l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle – prosegue Biondi -: la sospensione di adempimenti fiscali e contributivi da solo non basta, perché questo è un territorio che già si è indebitato, a seguito degli effetti del sisma del 2009, al limite del sopportabile. L’abbiamo visto in occasione del terremoto i benefici della sospensione sono stati per l’ immediato. Ma la prospettiva era molto nera e i benefici, quelli veri, si sono avuti solo nel 2011, quando si è deciso l’abbattimento al 60% delle tasse non pagate e la restituzione in 10 anni”.

Questa volta però lo Stato, che dovrà intervenire in tutta Italia, e non in un limitato territorio dichiarato cratere sismico, conclude il sindaco, “dovrà fare sicuramente una differenziazione perché ci sono delle categorie che sono state colpite direttamente categorie che non sono stati molto meno o anche per nulla”.


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