Coronavirus, aumento casi dopo fuga dal nord: l’esperto “Non è notizia bomba”

di Redazione | 21 Marzo 2020 @ 19:08 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Non sarebbero un problema i contagi scaturiti in sud Italia dal rientro degli studenti fuggiti da Milano.

Al riguardo è in corso studio epidemiologico al Policlinico di Bari, dove sono stati riscontrati come positivi al Covid-19 (coronavirus) e addirittura ricoverati parenti, e soprattutto genitori, di alcune persone, in particolare giovani che studiano o lavorano nelle regioni settentrionali, e sono tornati a casa quando è scoppiata la pandemia.

Uno scenario che aveva già prefigurato ai tempi della “fuga” ma che, secondo quanto conferma all’Ansa il professore Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell’Università di Pisa scelto dal governatore della Puglia, Michele Emiliano, per guidare la task force scientifica della Regione per l’emergenza coronavirus, non costituirebbe un problema, anche e soprattutto rispetto alle problematiche che i nosocomi meridionali si trovano ad affrontare in questi giorni.

“Abbiamo avuto qualche segnale, ad esempio qualche studente rientrato in Puglia dal nord Italia che ha contagiato i propri genitori, però non è una bomba – ha detto – Da un punto di vista sanitario, preoccupa di più la situazione negli ospedali che il rientro di 23mila persone”.


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