Coronavirus: associazione Inquilini e abitanti d’Abruzzo chiede sospensione di sfratti e pignoramenti

di Redazione | 16 Marzo 2020, @06:03 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Asia Usb Abruzzo (associazione Inquilini e abitanti), con una lettera inviata alla Regione Abruzzo, a tutte le Ater e alle Prefetture del territorio, chiede un decreto di sospensione di sfratti e pignoramenti e quindi di quegli interventi previsti anche con l’ausilio della Forza Pubblica, ivi compresi gli sgomberi programmati da alloggi di proprietà delle Ater e dei Comuni, su tutto il territorio regionale.
 
La richiesta è motivata “dalla delicata situazione sanitaria in cui versa l’intero Paese e fa riferimento alla nota che Asia Usb nazionale ha inviato al presidente del Consiglio Conte e ai ministri della Giustizia Bonafede, e delle Infrastrutture e Trasporti De Micheli, con esplicita richiesta di un provvedimento urgente per sospendere da un lato il pagamento di mutui e affitti, e dall’altro le procedure di sfratto, gli sgomberi e i pignoramenti degli alloggi”.
 
“Dato l’alto numero degli sfratti e pignoramenti della prima casa in corso di esecuzione che colpiscono in maniera particolare nuclei familiari a basso reddito e tenendo inoltre conto dell’assenza di un sistema di accoglienza adeguato da parte dell’amministrazione pubblica – si legge nella lettera -, è a nostro avviso di fondamentale importanza agire a favore di chi non e` in grado di provvedere a sistemazioni alternative autonomamente”.
 
“Riteniamo – si legge ancora nella lettera – che nella fase delicatissima che tutti stiamo attraversando, vista la portata e la gravità dei provvedimenti messi in atto su tutto il territorio nazionale, garantire un ricovero sicuro ed adeguato ad ogni famiglia sia una priorità assoluta evitando di gravare ulteriormente sui comuni del territorio già in grave difficoltà nella gestione ordinaria dell’emergenza abitativa”.
 
“Come risulta evidente, fintanto che non sarà sotto controllo la diffusione del nuovo Coronavirus riteniamo che sia doveroso garantire la salute e l’incolumità della collettività chiedendo la sospensione dei suddetti provvedimenti”, conclude la lettera.

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