Coronavirus, aquilana a Parigi si improvvisa reporter: “Qui non si è capita gravità”

di Redazione | 15 Marzo 2020, @07:03 | ATTUALITA'
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SAINT GERMAIN EN LAYE – L’emergenza Coronavirus sembra destinata ad espandersi in tutta Europa, ma nessun paese sembra avere ancora la giusta percezione del pericolo, a giudicare dalle misure adottate.

Una testimonianza in questa direzione arriva dall’hinterland parigino, dove si trova l’aquilana Cristiana Albani, avvocato e insegnante di 50 anni che vive insieme al marito ingegnere, Federico Brandani, e la figlia Giulia, liceale, a Saint Germain En Laye, città poco più piccola dell’Aquila a quindici chilometri dalla capitale.

Cristiana si è improvvisata reporter realizzando per L’Aquila Blog un video in cui fa vedere come la vita in Francia scorra, almeno apparentemente regolarmente, mentre in Italia si è alla fine della prima settimana di serrata quasi totale delle attività commerciali, e alla seconda di scuole e università.

“Anche in Francia sono state disposte diverse chiusure”, afferma, “l’epidemia va come un treno, in un mese sono arrivati a circa 3.600 e ci sono 81 morti. Sono state chiuse le scuole, la mia impressione è che la vita continui come prima e la gente non abbia la percezione della gravità della situazione”.

Dirigendosi verso la piazza centrale della città, Cristiana documenta come ci sia molta gente in giro, “non ci sono persone che indossano le mascherine perché anche qui non si trovano e quelle poche che c’erano sono state requisite per il personale sanitario”.

Il video è stato realizzato proprio alla vigilia della decisione del governo francese, arrivata ieri sera e che è scattata dalla mezzanotte, di chiudere bar, ristoranti, negozi e luoghi di culto. Anche il bilancio di contagiati e vittime è purtroppo salito, rispetto al momento in cui è stato registrato il video.


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