Coroinavirus, Ordine ingegneri L’Aquila: “Momento difficile, bisogna ripensare al futuro”

di Redazione | 19 Marzo 2020, @11:03 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “La difficile situazione che si è venuta a creare in Italia e nel mondo impone misure drastiche per l’immediato e l’opportunità di riflettere sul presente per ripensare il futuro”.

E’ quanto si legge in una nota inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai deputati abruzzesi Giuseppe Ercole Bellachioma, Fabio Berardini, Camillo D’Alessandro, Valentina Corneli, Stefania Pezzopane, Luigi D’Eramo, Gianfrancvo Rotondi, Daniele Torto e Gianluca Vacca, ai senatori Andrea Coletti, Daniele Del Grosso, Carmela Grippa, Antonio Martino e Antonio Zennaro, al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, ai sindaci dei Comuni della Provincia dell’Aquila, oltre che una serie di vertici istituzionali locali, dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila Pierluigi De Amicis

“In questi giorni – si legge nella nota – il governo nazionale apre le porte all’innovazione con il decreto Cura-Italia: di fronte all’emergenza che stiamo vivendo si vuole accelerare la modernizzazione delle dotazioni tecnologiche della pubblica amministrazione attraverso l’acquisizione di beni e servizi per garantire il lavoro agile e allo stesso tempo l’erogazione di servizi online più efficienti per cittadini e imprese”.

“Anche a livello regionale il progetto di legge ‘Misure straordinarie e urgenti per l’economia e l’occupazione’ per contrastare la grave crisi socio-economica, propone misure straordinarie e provvedimenti rivolti a tutti i cittadini, imprese, liberi professionisti e lavoratori autonomi”.

“Le tecnologie digitali sono il motore dell’innovazione che in questo momento consentono di gestire questa fase di transizione – scrive ancora De Amicis nella nota -, ma al tempo stesso offrono una grandissima opportunità di rinnovare vecchi modelli socio-economici che da tempo dimostrano i loro limiti rispetto alle esigenze della nostra società. In questo contesto gli ingegneri esperti di tecnologie digitali e delle reti, gli ingegneri clinici ma quelli industriali possono dare un contributo significativo alle pubbliche amministrazioni a qualsiasi livello, da quelle comunali passando attraverso a quelle provinciali e regionali fino a quelle nazionali.

“Ci troviamo in un momento difficile e senza precedenti ma allo stesso tempo di straordinaria trasformazione che richiede l’impegno e la partecipazione di tutti, in particolare degli ingegneri – conclude -. La nostra società è cambiata, forse ancora non ne prendiamo coscienza ma è cambiata. Sta a noi scegliere se guidare e governare il cambiamento o se subirlo ancorati ancora a vecchi modelli che hanno già dimostrato il loro anacronismo”.


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