Coppito riscopre l’antica statua di sant’Antonio abate

di Redazione | 15 Gennaio 2022 @ 09:36 | CULTURA
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L’AQUILA – Ieri sera, in occasione dell’inizio del triduo di preparazione alla festa di sant’Antonio abate, nella chiesa parrocchiale di Coppito è stata riesposta al culto l’antica statua del santo compatrono della frazione aquilana.

L’opera, una pregevole conocchia del Settecento, è alta 1,5 m e rappresenta l’anacoreta egiziano riproponendone la tradizionale iconografia: l’età avanzata, l’abito monacale, il bastone con il campanello e il libro delle Sacre Scritture in mano. 

La statua in questione era venerata in chiesa fino al 1959, anno in cui venne sostituita da un’altra scultura moderna, bella ma poco dialogante con lo stile e, soprattutto, con la storia millenaria della chiesa madre di Coppito. 

Lo scorrere degli anni fortunatamente non ha causato gravi danni alla struttura lignea, ma la pellicola pittorica del volto e delle mani si era alterata a causa della naturale ossidazione delle vernici originali.

L’intervento di recupero, promosso dal parroco mons. Giuseppe Gianiorio e operato dall’artista Adolfo Giusti, si è concentrato essenzialmente sul consolidamento strutturale, sulla pulitura e sul ripristino del cromatismo originale. 

L’abbigliamento della conocchia è stato curato da Silvano e Mario Tinari: quest’ultimo, maestro sartoriale, ha ricreato il vestito riconfezionando gli stessi indumenti rappresentati nel quadro dell’altare di sant’Antonio presente lateralmente in chiesa, presso il quale in passato era esposta la stessa statua.

L’apparato iconografico, il bastone e le Sacre Scritture, è stato ricostruito dal sig. Carlo Cetrioli, mentre la base di rinforzo della conocchia è stata realizzata dal sig. Mario Cocciolone.

Questo recupero dimostra in maniera efficace la rinnovata sensibilità nei confronti dell’’importante patrimonio artistico presente a Coppito e la secolare devozione del popolo coppitano per sant’Antonio abate.


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