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Contro l’usura: riflettiamo e sensibilizziamoci

Contro l’usura: riflettiamo e sensibilizziamoci
«Formazione, comunicazione, comunità, legalità» le parole pronunciate da Massimo Alesii, nella mattinata di riflessione sull’usura,

«Formazione, comunicazione, comunità, legalità» sono state le parole pronunciate dal giornalista Massimo Alesii, moderatore della mattinata di riflessione sulla piaga dell’usura, promossa dai Frati Minori e il comando regionale abruzzese della Guardia di Finanza: essi hanno organizzato una tavola rotonda lo scorso 19 maggio presso il teatro aquilano Renzo Piano, per una riflessione a più voci sul tema dell’usura.

La giornata ha visto gli interventi di autorevoli persone della politica, della sicurezza pubblica ed esperti in materia economico-sociale: il Comandante Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, il Generale D’Alfonso; l’onorevole Tano Grasso; fra Daniele Di Sipio, Rettore della basilica di san Bernardino; il Prefetto Maria Grazia Nicolò, Commissario straordinario antiracket e antiusura; il Frate Minore fra Nicola Riccardi, Docente presso la Pontificia Università Antonianum ed economista; il procuratore capo della Repubblica di L’Aquila Michele Renzo; la presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso Antonella Ballone; il direttore della Filiale regionale di L’Aquila – Banca d’Italia – Giovanni Giuseppe Ortolani. Erano presenti, inoltre: il sindaco della città, Pierluigi Biondi; il Prefetto di L’Aquila, Cinzia Teresa Torraco; il Presidente della Provincia di L’Aquila, Angelo Caruso; il Generale Bruno Buratti, Comandante interregionale dell’Italia centrale della Guardia di Finanza; gli allievi marescialli della Guardia di Finanza; alcune classi del liceo aquilano Amedeo d’Aosta.

Rivolgendo il proprio saluto ai presenti, il sindaco Biondi ha citato il poema The Cantos del poeta statunitense Ezra Pound, nel quale la poesia e l’arte divennero narrazioni e cronaca d’attualità. Il presidente della Provincia ha lodato l’iniziativa e messo in evidenza la necessità di lavorare in sinergia, per combattere il silenzioso ma devastante fenomeno dell’usura. Il Prefetto Torraco, nel suo intervento di saluto, ha presentato brevemente la realtà dell’usura che emerge dalle denunce e indagini che, se pur poco note, cercano di porre un argine al fenomeno delinquenziale. Fra Daniele ha ringraziato i presenti e ricordato che l’evento si colloca al centro dei festeggiamenti annuali in onore del compatrono della città di L’Aquila, san Bernardino da Siena.

Il primo intervento è stato quello del generale D’Alfonso: egli, interrogato dal moderatore sull’attuale situazione usuraia che emerge dalle indagini della Guardia di Finanza, ha presentato la vasta attività d’indagine e prevenzione che le Fiamme Gialle – in sinergia con l’autorità giudiziaria – svolgono sul territorio abruzzese.

Il Prefetto Nicolò ha sottolineato la necessità della continua sensibilizzazione su questi temi, poiché le denunce – da parte delle vittime di usura – risultano sempre estremamente basse; ha lodato, inoltre, la presenza delle scuole all’evento, poiché il presente e il futuro del Paese è nelle loro mani. «Lo Stato è presente, insieme alle Associazioni … tuttavia, il ricorso allo Stato deve essere tempestivo»: così si è espressa la dirigente di Polizia.

Illuminante e profondo è stato l’intervento del professor Riccardi, esperto in materie economiche e nella Dottrina Sociale della Chiesa. Ha ricordato che «Bernardino è stato un grande divulgatore di un’esperienza che egli ha ereditato dal confratello Pietro di Giovanni Olivi». Il Frate ha messo al centro della sua esposizione quella che ha definito come «economia circolare chiusa» e il «bene comune, cioè quel bene relazionale e valore alto rispetto alla bramosia senza fine». Nella sua analisi dello scenario attuale, ha posto in evidenza il «rarefarsi del senso di appartenenza», rispetto – invece – all’operosità che ha visto i Frati Francescani fondare nel 1462 a Perugia i primi Monti di Pietà.

Tano Grasso ha presentato il proprio lavoro che lo portò a collaborare alla scrittura della Legge 108 del 1996, che disciplina la determinazione del tasso usuraio in maniera quanto più oggettiva possibile; egli ne parla come di una «esperienza anti-eroica», per testimoniare come l’impegno etico non debba essere lo straordinario della vita umana, bensì l’ordinario del nostro vivere comune.

Il procuratore Renzo si è soffermato sul valore della solidarietà e sul bisogno di costruire sempre relazioni, che sconfiggano – in qualche modo – le tante chiusure egoistiche e i muri omertosi.

I due interventi conclusivi – di Ballone e Ortolani – hanno offerto ai presenti informazioni dettagliate sul supporto che lo Stato offre a cittadini e imprese che decidono di farsi aiutare, in questa dura battaglia contro il potere delinquenziale.

L’aver evidenziato l’infaticabile opera bernardiniana per le medievali città e contrade italiane, ci ha dato l’opportunità di mettere – ancora una volta – in luce il criminoso fenomeno dell’usura, vera e propria espressione della criminalità e piaga silenziosa nel nostro tessuto sociale. Sono emerse le tante difficoltà delle vittime a denunciare, una certa sfiducia nell’intervento dello Stato, il bisogno di sensibilizzare le nuove generazioni sui pericoli di certe scelte di vita. Lo Stato è presente e si fa prossimo nell’aiuto di chi è caduto nella trappola della delinquenza o giace in difficoltà economiche, piccole o grandi; tante associazioni operano, già da decenni, sull’intero territorio nazionale, in soccorso ai nostri concittadini.

La testimonianza che in questi giorni di festa attingiamo da san Bernardino ci incoraggia a essere perseveranti nelle opere giuste, prossimi nelle difficoltà altrui, costruttori del bene comune, promotori della giustizia sociale.

Formazione, comunicazione, comunità, legalità sono le parole che dovrebbero riecheggiare nel nostro cuore, facendo tesoro dell’arricchente mattinata trascorsa lo scorso 19 maggio al teatro Renzo Piano di L’Aquila.