Contro le morti bianche, il Governo aumenta il numero del personale all’Ispettorato del lavoro

Tra le sanzioni quella della sospensione anche se l'azienda non è recidiva

di Redazione | 25 Ottobre 2021 @ 13:00 | UTILI
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ROMA – Il Governo al lavoro per cercare di fermare le morti bianche. Si parte dall’allargamento delle competenze dell’Ispettorato del lavoro, che così, può avere un ampliamento dell’organico. 

Oltre all’ampliamento del personale dell’Ispettorato del lavoro, è stato varato la scorsa settimana il decreto fiscale che modifica il Testo unico sulla sicurezza del 2008, con il quale la vigilanza non spetti solo alle Asl, come avviene oggi, ma anche all’Ispettorato.

Inoltre, come richiesto dal direttore dell’Ispettorato del lavoro Bruno Giordano, la riduzione delle soglie di irregolarità oltre le quali l’attività dell’impresa colta in flagrante viene sospesa. La sospensione, che prima era una facoltà degli organi di vigilanza, ora diventa un obbligo.

E così Ispettorato del lavoro e Asl devono insieme anche a livello provinciale. Per un servizio migliore viene potenziato il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (Sinp), banca dati tenuta dall’Inail, con il contributo dei ministri del Lavoro, della Salute e dell’Interno, oltre che delle Regioni, che dovrebbe fornire le informazioni per pianificare la prevenzione e valutarne l’efficacia. Gli enti di vigilanza dovranno alimentare un’apposita sezione dedicata alle sanzioni comminate nell’ambito delle attività di vigilanza e l’Inail dovrà rendere disponibili ai dipartimenti di prevenzione delle Asl e all’Ispettorato i dati su aziende assicurate, infortuni denunciati e malattie professionali.

Sul fronte delle sanzioni, il provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa scatterà nei casi di “gravi violazioni di prevenzione” anche se l’impresa non sia recidiva, come è regolamento finora.


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