Contributo a fondo perduto per Centri Diurni non accreditati, Pietrucci: “Ora impegno definitivo”

di Redazione | 07 Novembre 2020 @ 12:49 | POLITICA
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Nel Consiglio regionale del 5 novembre è stato approvato questo emendamento proposto dal consigliere Pierpaolo Pietrucci e sottoscritto da Americo Di Benedetto e poi condiviso da altri colleghi della maggioranza.

Emendamento al PdL 152/2020 recante “Provvedimenti di cui all’art.109, comma 2-bis, lett. b), DL 18/2020 e s.m.i. per interventi finalizzati alla ripresa post COVID-19 delle attività produttive e turistiche del territorio.”
Dopo l’articolo 2 del PdL 152/2020 è inserito il seguente: 
Art. 2 bis – (Contributi per i Centri Diurni per disabili)
1. Nel rispetto della Comunicazione della Commissione europea (2016/C 262/01), la Regione, attraverso la competente struttura della Giunta regionale, concede ai Centri Diurni per disabili non accreditati, che operano all’interno degli Enti d'Ambito distrettuali sociali da almeno tre anni, un contributo a fondo perduto per le spese di funzionamento.
2. Il contributo di cui al comma 1 è concesso a supporto delle spese effettuate a far data dal 1 giugno 2020, mediante quietanze di pagamento di quanto sostenuto e fino ad esaurimento delle risorse.
3. Al fine di garantire gli interventi relativi di cui al comma 1, viene autorizzato […] lo stanziamento pari ad euro 190.000,00 per l’esercizio 2020 da mettere a disposizione dei Centri Diurni per disabili regionali. 

“E’ dai giorni del lockdown –  afferma Pierpaolo Pietrucci  – che chiedo il sacrosanto sostegno ai Centri diurni non accreditati, strutture di assistenza per disabili che si occupano delle persone più fragili e offrono prezioso aiuto alle loro famiglie. Questi Centri, infatti, al contrario di quelli accreditati dalla Regione, non hanno la certezza delle risorse, subendo di fatto un trattamento sperequativo: e ogni anno devono chiedere le risorse indispensabili a garantire i loro servizi. Già a fine giugno – spiega –  con un mio emendamento alla Legge “Cura Abruzzo 2”, fu stanziato un primo parziale e insufficiente contributo. Ora si dà una boccata d’ossigeno e Giunta ed Uffici devono subito attivarsi. Ma sappiamo che c’è bisogno di ben altro. Basti pensare che ieri il Consiglio ha approvato come “debito fuori Bilancio” la spesa di 1.220.000 € a favore del Napoli calcio per i ritiri precampionato nel nostro territorio, e che la Convenzione prevede un accordo di sei anni – con possibilità di rinnovo per altri sei – per una cifra di un milione di euro all’anno (più IVA) che potrebbe arrivare fino a 12 milioni di euro vista la potenziale durata della collaborazione. Credo che i cittadini abruzzesi, soprattutto quelli più deboli, debbano essere tutelati e rispettati prima di altre pur famose e blasonate società sportive. Forse  – conclude – gli stessi calciatori partenopei sarebbero d’accordo nel dare priorità ai diritti dei disabili abruzzesi, rispetto alla loro preparazione atletica che finisce per costarci milioni e milioni di euro”.


Print Friendly and PDF

TAGS