Contratto lavoratori sanità privata, sit-in dei sindacati

La firma era saltata giorni fa per l'assenza dell'Aiop

di Redazione | 29 Luglio 2020 @ 16:05 | ATTUALITA'
Manifestazione regione pescara
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PESCARA – Un rinnovo che manca da 14 anni e che si è arenato ancora una volta giorni fa per l’assenza dell’Aiop, l’Associazione Italiana Ospedalità Privata. Oggi si è tenuto un sit-in dei sindacati  presso gli uffici dell’assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo per sollecitare la conclusione dell’accordo. La Regione si è impegnata a convocare l’Aipo per domani mattina. 

L’Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) aveva fatto saltare le firme finali al tavolo dello scorso 13 luglio, denunciano i sindacati, e questo nonostante avesse già condiviso il preaccordo sottoscritto lo scorso 10 giugno. 

A guidare la protesta odierna i segretari regionali Paola Puglielli (Fp Cgil), Vincenzo Mennucci (Cisl Fp) e Giuseppe De Angelis (Uil Fpl), che al termine della mattinata sono stati ricevuti dall’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì e dal direttore del Dipartimento regionale Sanità Claudio D’Amario, che hanno preso l’impregno di convocare per domani, giovedì, l’Aiop al fine di raggiungere un accordo da chiudere entro il 31 luglio, come da accordi.

“È del tutto inaccettabile – hanno commentato i sindacati – che dopo 14 anni di assenza, dopo ben 3 anni di trattative estenuanti, dopo tutte le garanzie poste in essere ad ogni livello, Aiop continui ancora a fare marcia indietro. Un atteggiamento inspiegabile che ci vede decisamente contrariati. Per questo, siamo contenti di essere stati ricevuti da Verì e D’Amario che ci hanno confermato che convocheranno Aiop in assessorato al fine di trovare soluzioni immediate alla problematica, naturalmente sempre tenendo conto che c’è un monitoraggio nazionale sulla nostra sanità. Al tempo stesso, la Regione si è detta disponibile a trovare le necessarie risorse aggiuntive una volta che sarà stato sottoscritto l’accordo. Non c’è più tempo da perdere: ne va della dignità di tantissimi lavoratori di un comparto importante. Non accetteremo più prese in giro: ora è il tempo della responsabilità”.


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