Conte: “Prepararsi a un Natale sobrio. Veglioni, baci, abbracci non sono possibili”

di Redazione | 19 Novembre 2020 @ 14:38 | ATTUALITA'
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Dovrà essere un Natale più sobrio, “veglioni, baci, abbracci non sono possibili. Occorre buon senso”, così il premier Conte all’assemblea dell’Anci.

“Ci auguriamo che l’economia possa svilupparsi, che si possano fare acquisti, scambiarsi doni”, ha detto Conte Il dibattito sui parametri “non ha senso”: è la scienza non la politica a stabilirli, ma “cercheremo di renderli più chiari e trasparenti”, dice. Poi s’impegna a inserire, nel prossimo dl ristori ter, anticipi ai Comuni per l’emergenza alimentare. E precisa: “Possibile differenziare aree all’interno di Regioni”.

Intanto tra esecutivo e governatori è in atto una mediazione che vuole portare ad un graduale allentamento delle misure in vista del Natale: una data a ridosso della quale potrebbe essere emanato il dpcm ad hoc.

Uno spiraglio ci potrebbe essere, invece, per i negozi e i ristoranti, che potrebbero tornare “in semilibertà” se rispetteranno le regole che già hanno.

Per quanto riguarda il cenone, possibile che non si potrà essere più di sei a tavola, condividendo il momento di festeggiamenti solo con conviventi e parenti stretti.

Potrebbe essere portato a sei anche il numero di commensali nei ristoranti delle zone gialle, secondo quanto emerso dalla indiscrezioni.

Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra le regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio.

Tra le altre ipotesi al vaglio, per non mortificare i consumi, ci sarebbe la possibilità di tenere i negozi per lo shopping aperti anche di sera tardi, per spalmare le entrate dei clienti e favorire comunque il commercio.

Il limite delle chiusure notturne, dalle 22 alle 5 in tutta Italia, potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte la sera del 24 dicembre e magari più in avanti anche a Capodanno.

Un nodo da sciogliere per l’allentamento delle misure riguarda i 21 indicatori utilizzati dalle regioni. Anche il premier Conte è tornato sull’argomento chiarendo: “il sistema per parametri ci consente interventi mirati e di introdurre misure restrittive che siano limitate nel tempo e ben dosate sull’effettivo livello di rischio dei territori”. I criteri non dovrebbero dunque subire modifiche.


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