Contact center Inps, Ugl Telecomunicazioni “Chiediamo la clausola sociale”

di Redazione | 14 Ottobre 2021 @ 12:16 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Questa mattina presidio dell’Ugl Telecomunicazioni davanti alla Prefettura di L’Aquila. Il sindacato, insieme ai lavoratori, protestano perché il presidente dell’Inps Pasquale Tridico vuole internalizzare il servizio di contact center senza utilizzare la clausola sociale, ma attraverso una selezione pubblica.

Il segretario provinciale L’Aquila dell’Ugl Roberto e il segretario regionale Abruzzo Ugl Telecomunicazioni Venanzio Cretarola sono stati ricevuti dal prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco.

Questo è il comunicato dell’Ugl Telecomunicazioni.

Il 14 OTTOBRE 2021 SCIOPERO GENERALE NAZIONALE PER LA QUALITA’ DEL SERVIZIO E PER IL RISPETTO DELLE NORME SULLA TUTELA OCCUPAZIONALE DEI 3.300 OPERATORI DEL SERVIZIO PUBBLICO, DI CUI 560 A L’AQUILA.

A meno di 3 mesi dall’attivazione della internalizzazione del Contact Center INPS, prevista dalla legge, e nonostante le continue sollecitazioni da parte di UGL TELECOMUNICAZIONI sindacato fin da febbraio 2020, la situazione è praticamente ferma per l’inadempienza dell’NPS.

– Il Presidente INPS ha annunciato l’intenzione di non rispettare il termine del 30 novembre 2021 stabilito dalla legge per l’affidamento del servizio alla società In House Inps Servizi srl e di concedere un immotivato rinnovo di 12 mesi dell’appalto ai gestori privati, non previsto dalla legge.

– Ha inoltre annunciato di non rispettare la legge e le sentenze di Cassazione e del TAR Lazio, che impone anche alle società partecipate l’applicazione della Clausola sociale di tutela occupazionale e di utilizzare una procedura concorsuale pubblica che creerà inevitabilmente centinaia di esuberi fra i 3.300 operatori addetti al servizio da oltre 10 anni. INPS ignora inoltre l’Ordine del Giorno approvato all’unanimità dal Parlamento a luglio scorso per l’applicazione della Clausola sociale.

– La prima emergenza riguarda 212 operatori, di cui 103 a L’AQUILA, addetti da anni sia al servizio sia per INPSche per l’Agenzia delle Entrate, che il Presidente Tridico intende espellere illegittimamente dal lavoro a partire dal 30 novembre prossimo.

– Continuano inoltre le nostre preoccupazioni sulla garanzia di qualità del servizio connessa ad una gestione del servizio pubblico incentrata prevalentemente sulla riduzione dei tempi e sulla massimizzazione del profitto incompatibili con il contratto di servizio.

PERCHE’ SCIOPERIAMO:
– Contro l’inerzia e il persistente rifiuto di INPS delle richieste sindacali per un confronto sulla qualità del servizio pubblico.

– Contro l’immobilismo di INPS sull’applicazione della legge sulla internalizzazione del servizio, a partire dal 30 novembre 2021 in violazione delle decisioni di Governo e Parlamento.

– Per l’applicazione della Clausola Sociale di continuità occupazionale prevista dalla Legge e dalle sentenze di Cassazione e TAR Lazio, oltre che dalla Legge sull’affidamento del CONTACT alla società partecipata da INPS.

– Contro la decisione illegittima di INPS di svolgere un concorso “pubblico” provocando inevitabilmente centinaiadi esuberi e sperpero di risorse pubbliche per la sostituzione di personale altamente professionalizzato con nuovo personale da formare.

COSA CHIEDIAMO ALLE ISTITUZIONI E ALLE FORZE POLITICHE ABRUZZESI:

– Esigere che il Ministero del Lavoro Vigilante su INPS imponga l’applicazione delle norme e dell’OdG del
Parlamento sull’applicazione della Clausola sociale.

– Chiedere l’intervento della Commissione bicamerale di Vigilanza sugli Enti previdenziali esigendo la convocazione del Presidente e del Direttore Generale INPS sull’applicazione corretta delle norme.

– Sollecitare l’attenzione di INPS sulla qualità del servizio pubblico e sul rispetto del contratto di servizio per la gestione del Contact Center.

– Iniziativa programmatica e legislativa per il perfezionamento dell’Integrazione fra Politiche Passive e Attive per il Lavoro e Politiche Sociali utilizzando i servizi del Contact center INPS quale primo punto di contatto con aziende, lavoratori e disoccupati e quale struttura di supporto per l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro, anche nell’ambito delle risorse del PNRR.


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