Contact Center Inps, Ugl: “Confermata preoccupazione sulla continuità dei 3.300 addetti”

Nel capoluogo abruzzese sono impegnati 560 lavoratori

di Redazione | 19 Novembre 2021 @ 13:06 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Oggi a L’Aquila Ugl Telecomunicazioni ha incontrato il Ministro della Funzione Pubblica Brunetta che aveva in programma una serie di incontri con le Istituzioni locali. Il Ministro ha voluto incontrare il sindacato prima di iniziare la sua visita istituzionale”.

Lo affermano i rappresentanti dell’Ugl Telecomunicazioni Nazionale, regionale e provinciale L’Aquila.

“Abbiamo ovviamente chiesto chiarimenti sul suo coinvolgimento nella vicenda della internalizzazione – aggiunge l’Ugl Telecomunicazioni -. Il Ministro ha dichiarato di esserne perfettamente al corrente, dicendosi impegnato in un grande piano di stabilizzazioni occupazionali e nuove assunzioni nel pubblico impiego ma ha rinviato ogni chiarimento sulla procedura di internalizzazione del personale del Contact Center Inps ad approfondimenti sulla nuova norma che, in totale accordo con il Ministro del Lavoro Orlando, hanno intenzione di inserire nella Legge di Bilancio. Abbiamo consegnato il Documento contenente le nostre proposte e la nostra contrarietà a nuovi interventi legislativi e abbiamo avuto assicurazione di ricevere preventivamente aggiornamenti sul testo della norma in corso di preparazione. Solleciteremo un approfondimento tecnico urgente con il Dipartimento della Funzione Pubblica – avendone avuto la disponibilità dal Capo dipartimento presente all’incontro con il Ministro – ma confermiamo la nostra contrarietà ad una nuova norma che rischia di peggiorare quella già esistente relativa alla clausola sociale e la stessa Legge sulla Internalizzazione del Contact Center che ha lo scopo esplicito di stabilizzare gli addetti attuali. La legge c’è già, si chiama Clausola Sociale e la società Inps Servizi spa ha l’obbligo di applicarla, come confermato recentemente da Cassazione a Sezioni Unite e dal Tar Lazio”.

Per l’Ugl “Il Parlamento ha approvato a luglio un Ordine del giorno per l’applicazione della clausola e ci si ostina a tentare di cambiare una Legge che può solo essere peggiorata, come abbiamo visto a luglio scorso. I 3.300 lavoratori hanno già scioperato 3 volte per questo, e non si fermeranno. Chiederemo immediati approfondimenti tecnici e continueremo la mobilitazione del sindacato e dei lavoratori per confermare l’applicazione integrale della Clausola Sociale. Sarebbe paradossale che a fronte di un Piano di stabilizzazioni occupazionali per la tutela delle professionalità esistenti (annunciato dal Ministro) e di centinaia di migliaia di assunzioni nel pubblico impiego, si intenda mettere a rischio la continuità lavorativa solo degli operatori del Contact Center INPS che vi lavorano da anni. La battaglia continua!”


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