Contact center Inps, in consiglio comunale votata mozione all’unanimità

Impegna il sindaco ad attivarsi al Cdm e presso il Ministero del Lavoro

di Francesco Simoni | 25 Ottobre 2021, @04:10 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

L’AQUILA -“Impegna il sindaco ad attivarsi presso la presidenza del Consiglio dei ministri, Cdm, e il ministero del Lavoro affinché venga istituito un tavolo interministeriale che coinvolga tutte le amministrazioni dello Stato”: è il documento approvato stamani all’unanimità dal Consiglio comunale di L’Aquila, riunitosi in seduta aperta sulla vertenza del contact center dell’Inps, che interessa il capoluogo abruzzese dove si trova una sede dello stesso. Sede nella quale operano circa 500 addetti.

Il tavolo interministeriale, prosegue il documento, avrà lo scopo di permettere “l’internalizzazione del contact center di Inps attraverso l’utilizzo specifico dello strumento della clausola sociale, quale garanzia della continuità occupazionale di tutti i lavoratori interessati, con l’applicazione delle clausole contrattuali di riferimento del comparto occupazionale”.

In apertura dei lavori, il presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari, ha ribadito la necessità di un fronte comune a difesa dei lavoratori del call center aquilano che, proprio con la procedura dell’internalizzazione, rischiano di andare incontro a problemi occupazionali qualora non ci fossero le opportune garanzie. Subito dopo, il sindaco Pierluigi Biondi ha tracciato un quadro della situazione sia da un punto di vista dell’evoluzione della problematica fin dalla sua origine che in base agli esiti dell’incontro avuto la scorsa settimana tra una delegazione istituzionale dell’Aquila e il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico.

Successivamente, sono intervenuti il vice presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, l’assessore al Lavoro della giunta regionale, Pietro Quaresimale (“bisogna unire le forze di tutti senza guardare il colore politico – ha detto l’assessore regionale al Lavoro – per cercare di far cambiare idea al presidente dell’Inps Tridico. Sono un avvocato e la legge dice che bisogna internalizzare con la clausola sociale e non con la selezione pubblica”), i consiglieri comunale Marcello Dundee, Americo Di Benedetto, Paolo Romano, Stefano Palumbo e numerosi sindacalisti e rappresentanti dei lavoratori, tra cui le Rsa Valentina Frattura della Uicom Uil, Tamara Celi della Slc Cgil e Carla Di Stefano della Fistel Cisl nonché Venanzio Cretarola del segretario regionale dell’Ugl Telecomunicazioni.

Le organizzazioni sindacali che hanno partecipato ai lavori hanno confermato in Aula la loro adesione al documento votato all’unanimità dai 21 consiglieri presenti.

Tutti gli interventi sono stati quelli di si alla clausola sociale e no alla selezione pubblica.

Sui social il sindaco Pierluigi Biondi ha scritto: “Sulla vertenza call center Inps-Ader ho ricevuto mandato unanime dal Consiglio comunale: mi attiverò presso la presidenza del Consiglio e il ministero del Lavoro affinché nessuno degli oltre 500 lavoratori sia escluso. È una questione di dignità personale, di fiducia nelle istituzioni, e di opportunità. Continueremo a chiedere la tutela di chi da anni presta un servizio essenziale per il Paese, ancor più in tempo di pandemia, delle loro famiglie, di un pezzo di economia del nostro territorio”.

I sindacati poi hanno lanciato un altro allarme. All’inizio la commessa era Inps e Ader, ma con l’internalizzazione 200 persone di cui 103 all’Aquila potrebbero trovarsi senza lavoro, perché l’Ader (Agenzia di Riscossione esce dall’accordo). Bisogna sottolineare che le “200 persone – hanno ricordato i sindati – che per il 90% hanno lavorato per la commessa Inps e possono dire che fanno parte del servizio dell’ente di previdenza sociale”. I sindacati hanno affermato che dal primo dicembre vorrebbero trasferire questi dipendenti alla società A Capo di Pomezia. Il problema è che non avrebbero più il contratto di telecomunicazioni, ma delle cooperative sociali. Inoltre a part time, ora invece hanno full time.

Venanzio Cretarola dell’Ugl Telecomunicazioni ha inviato alle redazioni un comunicato.

Oggi si è svolto, in presenza, il Consiglio comunale straordinario dell’Aquila sulla vertenza della internalizzazione del Contatct Center Inps chiesto da tempo da UGL Telecomunicazioni per mobilitare l’intera città contro l’ingiustificato tentativo del Presidente Tridico di procedere ad una selezione pubblica mettendo a rischio centinaia egli attuali addetti da anni al servizio.

Ho partecipato al Consiglio insieme al Segretario generale UGL Roberto Bussolotti e alla Segretaria provinciale di categoria Francesca Fantasia.

Nel mio intervento ho riassunto le iniziative che portiamo avanti da due anni per il rispetto della Legge sulla clausola sociale e per la qualità del servizio pubblico.

Il Consiglio ha infine approvato una Mozione che fa sua la nostra richiesta di stabilizzazione occupazionale di tutti gli attuali addetti di rispetto integrale della Clausola sociale, escludendo l’illegittima procedura concorsuale di tipo pubblico, con l’impegno a sollecitare le Istituzioni competenti per il rispetto della legalità da parte di Inps.

Questo il testo del dispositivo finale della Mozione:
“Il Consiglio impegna il Sindaco dell’Aquila ad attivarsi presso la Presidenza del Consiglio e il Ministero del Lavoro affinchè venga istituito un Tavolo istituzionale interministeriale che coinvolga tutte le amministrazioni dello Stato al fine di garantire l’internalizzazione del Contact Center Inps attraverso l’utilizzo specifico dello strumento della clausola sociale quale garanzia della continuità occupazionale di tutti i lavoratori interessati con l’applicazione delle clausola sociali di riferimento del comparto delle Telecomunicazioni”.

Riteniamo importante questa presa di posizione soprattutto a seguito dell’incontro svolto venerdì scorso a L’Aquila fra il Ministro del Lavoro Orlando, una Parlamentare e Cgil Cisl Uil da cui non è emersa la stessa decisa posizione. Anzi in questo incontro – da cui è stata incredibilmente esclusa la nostra organizzazione, da sempre maggiormente maggioritaria a L’Aquila – è scaturita l’intenzione di ripresentare lo stesso Emendamento presentato a luglio scorso, che noi avevamo immediatamente contestato con decisione. Invece di rafforzare la clausola sociale, infatti, l’Emendamento agevolava il tentativo di ignorare la clausola sociale inserendo ulteriori norme peggiorative aumentando i rischi di esubero per centinaia di lavoratori.

Ma la battaglia continua affinché il Ministro del Lavoro svolga fino in fondo la propria funzione istituzionale di Vigilanza su Inps, come richiesto all’unanimità dal Parlamento.

 


Print Friendly and PDF

TAGS