Contact Center Inps, Cretarola: “E’ ancora allarme!”

di Redazione | 19 Aprile 2022 @ 14:48 | ATTUALITA'
Cretarola
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L’AQUILA – “Alcuni toni trionfalistici, che danno per risolti i problemi normativi, economici e occupazionale, sono ingiustificati.” Lo afferma in una nota Venanzio Cretarola, segretario regionale Ugl Comunicazione.

“Nell’incontro del 14 aprile il Presidente Tridico ha confermato (senza alcun testo scritto e con elementi di indeterminatezza) di escludere l’applicazione della Clausola sociale annunciando le linee generali di una selezione per le assunzioni presso la società Inps Servizi spa a cui in prima istanza potranno partecipare 3.319 dipendenti dei gestori privati del servizio, ma gli occupati saranno solo 3.014, senza alcuna reale ragione finanziaria e spacciando per vincoli di legge una scelta deliberata di Inps che continua nella sua linea di ridimensionamento e peggioramento del servizio pubblico, giungendo al blocco delle chiamate per 10-15 minuti ogni ora.

Come denunciamo da mesi, Inps è diventata l’apripista che ha ispirato la Proposta di Legge del Governo del 9 marzo scorso che annulla l’obbligatorietà della clausola sociale negli appalti pubblici. La nostra denuncia pubblica di questa iniziativa gravissima ha registrato un assordante e altrettanto grave silenzio.  

Il criterio per l’ammissione alla selezione fa riferimento ad un concetto di “prevalente” attività nel servizio (ancora indefinito) che rischia di penalizzare gli operatori più formati e con anni di anzianità. Questo lascia incerto il futuro dei 213 addetti “anche” al servizio AdER, di cui 103 a L’Aquila.

Inps intende azzerare l’anzianità lavorativa degli addetti attuali – contrariamente a quanto accaduto nel passaggio dello stesso appalto fra aziende private nel 2019 – peggiorando pesantemente gli stipendi di personale, per la maggior parte a 20 ore settimanali. Appare singolare che nessuno dei comunicati stampa, anche sindacali, lo abbia evidenziato.

Inps quindi abolisce le tutele che la stessa Inps ha fatto rispettare alle aziende private nei passaggi di commessa precedenti.

Inoltre, senza alcun fondamento giuridico, i criteri di selezione annunciati presentano caratteri di illegittimità in quanto altamente discriminatori e sperequativi, lasciando inalterati gli attuali profili orari e di inquadramento professionale. Si dimentica che proprio la procedura “pubblica” – preferita da Inps rispetto alla Clausola sociale – lo vieta esplicitamente: le società pubbliche infatti (come riportato dallo stesso Articolo 1 del Regolamento di Inps Servizi) sono obbligate in caso di assunzioni “ex novo” a garantire i principi di trasparenza e imparzialità” oltre ai principi europei di “parità di trattamento e non discriminazione”.

Le società pubbliche non possono assumere “ex novo” personale addetto alle stesse mansioni con inquadramento professionale e orario di lavoro diverso. Nel Contact Center Inps la grande maggioranza del personale ha contratti a 20 ore settimanali mentre solo il 15 % ha contratti a tempo pieno, spesso con inquadramento superiore e a volte con una mensilità aggiuntiva.

Inps e la propria società quindi violerebbero la stessa procedura che esse stesse sostengono di essere obbligata ad applicare.

Chiediamo quindi a Inps di fornirci urgentemente la proposta di Piano d’impresa (prima dell’approvazione formale) con il budget di spesa per il personale da distribuire fra tutti a parità di condizioni rispetto alle singole mansioni.

Ogni decisione diversa causerebbe una valanga di ricorsi formali.

Come concordato con il Presidente Tridico oggi invieremo un Documento di proposta complessivo su tutti gli aspetti contrattuali e normativi.”


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