Consip: rivelazione segreto, a giudizio Luca Lotti. Legali sorpresi

di Redazione | 29 Luglio 2020, @12:07 | CRONACA
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ROMA – Il gup di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per l’ex ministro Luca Lotti e per il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia per l’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio in uno dei filoni della maxindagine sul caso Consip. La Procura aveva chiesto il non luogo a procedere. Il gup Nicolò Marino ha fissato il processo al prossimo 13 ottobre. In quella data i giudici della ottava sezione collegiale, davanti ai quali si celebra il procedimento principale che vede Lotti e Saltalamacchia già imputati per favoreggiamento insieme ad altri, dovranno unificare i processi.

Come anticipato qualche giorno fa da questo giornale:

Giovanni Legnini, ex vice presidente del Csm, ora commissario per la ricostruzione in Abruzzo “è citato a proposito delle indagini Consip (che vedono imputato Luca Lotti, per rivelazione del segreto e favoreggiamento, ndr). Egli dovrà riferire su una sua “conversazione intercettata con l’onorevole Paolo Cirino Pomicino sul conto del pm napoletano Henry John Woodcock”. La circostanza non era ancora emersa. […] Come si ricorderà Woodcock era stato inizialmente il titolare del fascicolo Consip”. Questo quanto emerge in un articolo del Riformista a proposito dei 133 testi citato da Luca Palamara nel procedimento disciplinare a suo carico da parte del Csm.

Per l’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio il pm Mario Palazzi lo scorso anno aveva chiesto l’archiviazione alla quale il gip Gaspare Sturzo si era opposto chiedendo una proroga di indagine. “E’ una decisione che sorprende, speriamo di avere maggiore fortuna davanti ai giudici della ottava collegiale”, ha commentato l’avvocato Franco Coppi, difensore di Lotti. 


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