Il Consiglio regionale, riunito in seduta straordinaria per discutere degli effetti dell’applicazione del Decreto Lorenzin sul sistema sanitario abruzzese, ha approvato un documento – presentato dalla maggioranza di centrosinistra – che prevede un impegno del Commissario ad acta e Presidente della Regione Luciano D’Alfonso, su alcuni punti ben precisi: evoluzione dei livelli essenziali di assistenza (Lea), maggiori investimenti nelle risorse umane, rivisitazione dei meccanismi di finanziamento per le strutture pubbliche, studio di fattibilita’ per due ospedali di secondo livello, investimenti sulla sanita’ territoriale. Un altro documento, presentato dalle opposizioni, e’ stato invece bocciato. Le minoranze chiedevano a D’Alfonso di relazionare in Aula sul recepimento del Decreto Lorenzin e di predisporre un piano con degli obiettivi da raggiungere nel medio periodo: qualificazione di almeno due ospedali di secondo livello, implementazione della rete di emergenza-urgenza, continuita’ tra rete territoriale e ospedaliera, applicazione di un criterio vincolante per la programmazione ospedaliera oltre che per la sanita’ pubblica, anche per quella privata.

“Cinquanta minuti di assoluto nulla. Ecco come possiamo tradurre l’intervento dell’Assessore Paolucci a conclusione del consiglio straordinario sulla sanità. L’Assessore non ha risposto a nessuna delle domande poste in aula, pur riversando sull’intera assise un fiume di parole” commenta il capogruppo M5S Gianluca Ranieri “ci siamo trovati ad ascoltare un discorso sterile, tanto da essere irrispettoso verso tutti quei cittadini che da questo Governo regionale attendono risposte per capire dove, come e quando curarsi”.

“Inadeguati e lontani dalla realtà” incalza ancora Ranieri “si parla di voler lavorare con condivisione ma non vengono mai forniti né dati, né contenuti, si parla di tutele ai pazienti e non garantiscono le cure di base. Si parla, si parla e basta. Un intervento perfettamente in linea con la politica di questo governo regionale: girare attorno alle cose, senza nessuna visione e senza nessun programma. È bene che l’assessore Paolucci capisca una cosa: non ci può essere vento favorevole per chi non sa dove vuole andare”.

Commenti

comments