Consiglio regionale, Di Primio nuovo Difensore civico. Ok al sostegno ai centri antiviolenza

di Redazione | 31 Gennaio 2024 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Umberto Di Primio, avvocato ed ex sindaco di Chieti, è il nuovo Difensore Civico della Regione Abruzzo. Il Consiglio regionale, alla quarta votazione in Aula, lo ha eletto poco dopo le 20 con 17 voti favorevoli. Di Primio prenderà il posto dello scomparso Giandonato Morra che ha ricoperto la carica di Difensore per soli due anni sui cinque di mandato.

La gran parte della seduta del Consiglio regionale è stata dedicata al progetto di legge che ha modificato diverse norme regionali, compresa la recente legge di stabilità. Il provvedimento, approvato in Aula a maggioranza, apporta modifiche alle disposizioni per la promozione e il sostegno dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza per le donne maltrattate tra i quali: le parole casa di accoglienza sono sostituite con le parole casa rifugio; prevista una nuova disciplina a regime del finanziamento alle strutture antiviolenza prevedendo l’erogazione da parte della Regione entro il mese di novembre di ciascun anno di contributi annuali alle strutture iscritte all’albo regionale delle strutture antiviolenza che verrà istituito presso il Dipartimento regionale competente; la Regione previo avviso pubblico può prevedere finanziamenti a sostegno di soggetti specifici; vengono promossi ulteriori progetti nelle istituzioni scolastiche, interventi volti all’inserimento lavorativo e percorsi per agevolare figli delle donne vittime di violenza; si prevede che le prestazioni dei centri antiviolenza siano rese a titolo gratuito e che la permanenza nella case rifugio sia consentita sino a un massimo di 90 giorni; la Giunta adotta il Piano triennale il piano triennale degli interventi e delle misure per contrastare la violenza sulle donne; previste forme di sostegno regionale per il patrocinio legale; istituzione di un tavolo tecnico permanente su Centri antiviolenza e Case rifugio; lo stanziamento delle risorse è stato incrementato di 150 mila euro per ciascuna annualità per il triennio 2024-2026. Altre modifiche riguardano la disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria. In particolare si prevede che l’ubicazione e le condizioni di esercizio e di utilizzo della case funerarie non costituiscono più oggetto di disciplina da parte del regolamento comunale. Viene precisato che la casa funeraria non può essere realizzata all’interno di edifici a destinazione prevalentemente residenziale; l’atto di individuazione non deve comportare una variante ai vigenti Piani dei Nuclei di Sviluppo Industriale al fine di definire i limiti di potere attribuito all’Arap e al CSI Chieti-Pescara di invidiare specifici siti nei quali limitare o escludere la realizzazione di case funerarie e quindi di evitare che Arap e CSI interferiscano su competenze delle Province. Le case funerarie non possono essere collocate a un distanza inferiore dei 250 metri da cimiteri e crematori. 

Tra gli emendamenti approvati all’interno dello stesso provvedimento: incremento finanze per scorrimento graduatoria 2023 beneficiari legge regionale 55/2013; aggiornamenti tecnici alla Legge urbanistica; aggiornamento del documento di intesa per il funzionamento della “Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome”; incremento pari a 860.419 euro del fondo nazionale per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione; per il sostegno all’informazione locale abruzzese sono stanziati 150.000 euro per il 2024 e 150.000 per il 2025; istituita la consulta e il servizio regionale per le adozioni internazionali; disposti interventi in materia di demanio marittimo con finalità diverse da quelle turistico-ricreative: in queste aree i Comuni esercitano la generalità delle funzioni amministrative salvo quelle di programmazione, di indirizzo e coordinamento nonché di vigilanza e di controllo che richiedono l’unitario esercizio a livello regionale; integrazione al Testo unico della Cultura: disposta la creazione di un elenco regionale degli eventi rituali e festivi con particolare significato socio-culturale antropologico e di conservazione delle tradizioni. Prevista una partecipazione economica della Regione a sostegno degli eventi; stanziati 1 milione e 390 mila euro che, attraverso la Finanziaria Regionale Abruzzese, consentiranno ai gestori delle Naiadi di porre in essere gli adempimenti necessari all’avvio dell’attività sportiva. Modificata la norma per la promozione e sostegno delle Pro Loco ampliando i beneficiari includendo anche le strutture associative che abbiamo un numero di Pro Loco non inferiore al 20% su ogni singola provincia di quelle iscritte all’elenco regionale. La legge in questione viene aggiornata alla normativa nazionale in tema di associazioni di promozione sociale. Istituito un fondo per il rifinanziamento delle funzioni regionali fondamentali con un importo complessivo pari a 22.322.000 euro per il 2024. Concesso un contributo di 50.000 euro al comune di Avezzano per la riqualificazione dell’area antistante la chiesa di Caruscino e 1.700.000 euro per il biennio 2024-2025 per il completamento degli interventi volti alla chiusura dell’ex discarica di Mosciano San’Angelo (TE). La legge, inoltre, prevede uno stanziamenti di 251.155 euro per il 2024, 328.680 per il 2025 e la stessa cifra per il 2026, a copertura della quota di cofinanziamento regionale del programma nazionale del fondo europeo affari marittimi pesca e acquacoltura (FEAMPA). La legge che ha istituito il concorso ‘Per non dimenticare le vittime del terrorismo’, dedicato a Fabrizia Di Lorenzo, viene ampliata consentendo la possibilità di realizzare progetti di integrazione, incontri, seminari e altri eventi di egual valore. Modificata la legge regionale sul caregiver familiare disponendo che ai caregiver che assistono più persone con disabilità gravissima, presenti nello stesso nucleo familiare, può essere riconosciuto un contributo per ogni assistito. Viene attivato uno spostamento di bilancio di 6.657.230 euro per il finanziamento degli investimenti, per gli anni 2023-2033, per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio, nonché per interventi di viabilità e per la messa in sicurezza e lo sviluppo di sistemi di trasporto pubblico anche con la finalità di ridurre l’inquinamento ambientale, per la rigenerazione urbana e la riconversione energetica verso fonti rinnovabili, per le infrastrutture sociali e le bonifiche ambientali dei siti inquinati (legge 145/2018). 

Paolucci: “No alle privatizzazioni calate dall’alto, la natura dell’Abruzzo non è di proprietà del centrodestra”

“No forte e chiaro al tentativo di privatizzare la Costa dei Trabocchi contenuto nell’emendamento della maggioranza prima presentato e poi rinviato al prossimo Consiglio regionale, calato dall’alto dal centrodestra senza alcuna condivisione. Lo ribadiremo ad ogni occasione dentro e fuori dall’aula semmai dovesse tornare in discussione questa nuova “sveltina” ambientale del governo Marsilio. Una bruttissima cosa sia per il metodo, visto che la si voleva passare l’ultimo giorno utile e nell’ultimo Consiglio regionale della legislatura, senza alcun confronto con le associazioni di categoria, né con il presidente della Provincia di Chieti e né con i sindaci e sia nel merito, perché non è possibile nessuna verifica sull’effettiva apertura degli esercizi commerciali, in quanto le leggi europee e nazionali sulla libera concorrenza non lo permettono più. Marsilio ritiri questo provvedimento iniquo e dannoso per il bene pubblico”, duro il commento del capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci, che annuncia mobilitazione.

“Siamo pronti a fermare questo nuovo e immotivato scempio all’ambiente ad opera del centrodestra, che non nasce da un momento all’altro, né dagli uffici, visto che la Lega ha fatto girare messaggi eloquenti su un emendamento che vede tutti d’accordo perché tutti lo conoscevano, tranne chi invece avrebbe dovuto – rimarca Paolucci – . Dopo l’attentato ai confini della riserva del Borsacchio, portata a termine dalla maggioranza notte tempo durante la seduta di bilancio, salviamo l’Abruzzo e il territorio della Costa dei trabocchi dall’ennesima ipoteca sugli abruzzesi. L’azione della Giunta Marsilio apre le porte ad un’occupazione del suolo di fatto indiscriminata, a vantaggio di chi vuole acquisire posizioni di privilegio nello sfruttamento economico dell’area costiera che invece andrebbe rispettata, tutelata e valorizzata, limitandone una progressiva snaturalizzazione. Non è questo il metodo, le proposte devono avere un percorso trasparente e democratico e devono poter essere discusse con tutti i soggetti istituzionali e territoriali portatori d’interesse, non così come si è provato a fare oggi. La nostra Costa dei Trabocchi sta crescendo in visibilità e frequentazione grazie al lavoro della Provincia di Chieti e delle istituzioni che vi si affacciano, la Regione deve fare filiera e non marketing con il patrimonio d’Abruzzo, promuovendolo, ma non svendendolo per fare cassa. Ci opporremo con ogni mezzo, non solo per ragioni ideologiche, ci meraviglia, anzi, che le forze politiche di maggioranza avallino tale mercimonio, ma soprattutto per ragioni legate alla sostenibilità e alla fruibilità di tanta bellezza che non deve essere gestita da pochi, ma deve essere e restare di tutti”.


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